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Lo rileva l'Istat
Spesi 2.075 mln nel 2009 dalle industrie italiane per gli investimenti ambientali
ultimo aggiornamento: 17 gennaio, ore 12:02
Si investe di più sull'impatto dell'inquinamento che sulle tecnologie pulite alla fonte
Roma, 17 gen. (Adnkronos) - Aumenta il peso degli investimenti per l'ambiente delle industrie italiane, spese mirate però più a ridurre l'impatto inquinante a valle delle attività produttive, piuttosto che a integrare gli impianti alla fonte con tecnologie 'pulite'. Lo rileva l'Istat riferendo che nel 2009 la spesa complessiva per investimenti ambientali delle imprese dell'industria in senso stretto è risultata pari a 2.075 milioni di euro, contro i 1.853 mln di euro del 2008, di cui 1.648 milioni di euro per gli investimenti in impianti ed attrezzature di tipo end-of-pipe (1.464 in 2008) e 427 milioni di euro per quelli in impianti ed attrezzature a tecnologia integrata (389 mln nel 2008).
In particolare, le imprese con 250 addetti ed oltre, riferisce l'Istat, realizzano l'89,7% degli investimenti end-of-pipe e il 65,5% di quelli a tecnologia integrata. L'incidenza degli investimenti per la protezione dell'ambiente sul totale degli investimenti fissi lordi realizzati dalle imprese è pari al 5,1%; gli investimenti ambientali per addetto risultano pari a 481 euro.
Le spese nelle attività di protezione e recupero del suolo e delle acque di falda e superficiali, nell'abbattimento del rumore, nella protezione del paesaggio e protezione dalle radiazioni e le attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla protezione dell'ambiente, assorbono complessivamente il 38,6% di quelle totali (era il 43,1% nel 2008).
Nell'industria manifatturiera, in particolare, il peso degli investimenti ambientali sul totale degli investimenti fissi lordi è risultato pari al 2%. La spesa maggiore è realizzata dalle industrie della fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (18,38%), da quelle metallurgiche (13,44%) e della fabbricazione dei prodotti chimici (13,17%).
Nel complesso, appare evidente, commenta l'Istat, come le imprese industriali realizzino prevalentemente investimenti atti a rimuovere l'inquinamento dopo che questo è stato prodotto, anzichè integrare i propri impianti con tecnologie più 'pulite', che contribuiscono a rimuovere alla fonte l'inquinamento generato dal processo produttivo.
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