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La deforestazione è una delle maggiori cause del rilascio di gas serra nell'atmosfera
Legno, per una scelta eco-socialmente corretta c'è la guida di Greenpeace
ultimo aggiornamento: 03 giugno, ore 10:40
E' il 'materiale sostenibile' per eccellenza: è riciclabile, proviene da una fonte rinnovabile ed è a emissioni zero di anidride carbonica
Roma, 3 giu. - (Adnkronos) - Rovere o acero canadese? Betulla o acacia? Quando scegliamo un parquet l'attenzione si concentra soprattutto su colore, venatura, costo e prestazione. Di rado, invece, pensiamo alla sua provenienza. Il legno è il 'materiale sostenibile' per eccellenza: è riciclabile, proviene da una fonte rinnovabile ed è a emissioni zero di anidride carbonica. Conoscere la sua origine serve a non distruggere le foreste primarie.
Per avere tutte le informazioni necessarie, Greepeace ha realizzato una guida online, aggiornata mensilmente, che offre al consumatore gli strumenti indispensabili per fare una scelta socialmente ed ecologicamente corretta, all'indirizzo www.greenpeace.it/guidalegno/scheda_legno.php.
Suddiviso per produttore e tipologia di legno, il vademecum fornisce una valutazione che mette in evidenza i pro e i contro di una scelta e si concentra sui fattori di rischio. Ad esempio, legni che provengono da foreste pluviali, tagli illegali, sfruttamento del lavoro e così via. Si può richiedere anche la certificazione Fsc, Forest Steward Council o la dichiarazione emessa dal Consiglio per la Gestione Forestale Sostenibile a garanzia della sua qualità e provenienza.
Andando alla denominazione "Abete rosso", nome latino "Picea abies", la guida elenca di seguito le sue caratteristiche. "L'abete è il tipico albero di Natale. Il suo tronco può raggiungere persino i quaranta metri d'altezza. L'abete bianco è la qualità meno pregiata. Il suo legno da fresco è bianco, stagionando diventa giallo pallido. Si lavora facilmente, è solido, elastico e si può rifinire bene. Col fusto si fabbricano pali, antenne, alberi di barche o navi e costruzioni in genere. Può essere lavorato al tornio e utilizzato per mobili, cornici e strumenti musicali".
La deforestazione -ricorda Greenpeace nell'anno 2011 dedicato dall'Onu alle Foreste- è una delle "maggiori cause del rilascio di gas serra nell'atmosfera". Le foreste del pianeta preservano nel suolo un'enorme quantità di carbonio, stimabile intorno ai 500 miliardi di tonnellate, di cui gran parte si trova in quelle pluviali tropicali. Questa immensa quantità di carbonio supera l'intera massa dei carburanti bruciati in tutto il mondo negli ultimi cento anni.
L'Indonesia e il Brasile occupano rispettivamente il terzo e il quarto posto nella triste classifica dei paesi emettitori di Co2: insieme contribuiscono al 40% delle emissioni globali determinate dalla deforestazione. Un fenomeno che va fermato in tutti i Paesi in via di sviluppo al più tardi entro il 2020. L'obiettivo ''Deforestazione Zero'' deve essere raggiunto già entro il 2015 in Amazzonia, Congo e Indonesia.
Quanto al recupero vero e proprio del legno, nel nostro Paese c'è Ecolegno, con centri di raccolta sparsi in tutta Italia, specializzati nel riciclaggio di rifiuti in legno.
Forte dell'esperienza maturata, Ecolegno abbina la grande quantità di rifiuti in legno raccolti, alla qualità intesa come l'ottimale selezione dei legni da immettere nel ciclo di rigenerazione, in modo da offrire una materia prima con elevati standard per il riutilizzo.
Il centro Ecolegno di Roma, provvisto di speciali automezzi per la raccolta e di moderni impianti per la sua riduzione volumetrica, si rivolge alle aziende pubbliche e private, perché valutino i costi economici e ambientali della discarica, offrendo un servizio globale di raccolta "domiciliare", completo di relativa assistenza tecnica, finanziaria e burocratica.
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