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Prometeo - Sostenibilità
Una filosofia che pone l'accento sull'armonia del rapporto tra uomo e natura

Lo "slow ski" è il nuovo trend 'bianco', gustare piste e neve con tranquillità e lentezza

ultimo aggiornamento: 01 aprile, ore 16:47
A Cortina d'Ampezzo, presso il Cube, comprensorio sciistico Faloria-Cristallo-Mietres, c'è la pista Vitelli, tra le più panoramiche per scendere lungo i tracciati concedendosi diverse soste per ammirare il paesaggio


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Aosta, 1 apr. - (Adnkronos) - Si chiama "slow ski" ed è il nuovo trend della settimana bianca: un invito a 'gustare' piste e neve con tranquillità e lentezza, assaporando panorami e ritmi naturali, complici le aperture allungate degli impianti sciistici, che quest'anno hanno iniziato presto e chiuderanno tardi.

Malgrado con l'inizio di aprile si sia agli sgoccioli della stagione, per gli appassionati c'è ancora tempo per un'ultima sciata, magari sulle Alpi dove di neve ce n'è ancora tanta e i prezzi sono adesso scontatissimi. Proprio dalla Val d'Aosta arrivano i consigli di un maestro di sci di 'lungo corso' Maurizio Bal, a lungo direttore della scuola di Pila, vicino Aosta, tra le più prestigiose d'Italia. Ora docente di lettere alle scuole superiori, Bal ha raccolto in un volume la sua lunga esperienza sulle piste, intitolato "Slow ski. Sciare diversamente" (edito da Le Chateau).

La pratica dello sci 'rinnega' la velocità a favore di una filosofia che pone l'accento sull'armonia del rapporto tra uomo e natura. "L'obiettivo -spiega Bal- è permettere a chiunque voglia avvicinarsi al mondo della montagna d'inverno di avere delle conoscenze base per imparare a muoversi nella neve in forma libera e indipendente".

"Dobbiamo divulgare questa disciplina -ricorda Giuseppe Cuc, presidente dell'Associazione dei maestri di sci della val d'Aosta- per far comprendere il bello della montagna e dello sciare con consapevolezza e in sicurezza".

Intanto, dall'altro lato dell'arco alpino, non mancano echi della nuova filosofia sportiva. A Cortina d'Ampezzo, presso il Cube, comprensorio sciistico Faloria-Cristallo-Mietres, la pista Vitelli, tra le più panoramiche, da quest'anno è dedicata allo "slow ski", per scendere lungo i tracciati in tranquillità, concedendosi diverse soste per ammirare il paesaggio.

Lo storico tracciato ospitò le gare di slalom gigante durante le Olimpiadi invernali ampezzane del 1956. Il pendio è vario, sviluppandosi nella natura, lontano da impianti e rifugi. A quota 2150 metri è stata organizzata un'area relax, con panchine, da dove si può godere la vista del Monte Cristallo in primo piano. La pista si divide in due parti: Vitelli Alta, pista nera (difficile) e la Vitelli Bassa, rossa di media difficoltà. La partenza è a quota 2356 metri per una lunghezza totale di 2920 metri.


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