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Nucleare: Greenpeace, in 23 citta' finte pillole iodio per informare su danni salute
ultimo aggiornamento: 06 febbraio, ore 12:30
Roma, 6 feb. - (Adnkronos) - Greenpeace distribuisce oggi in 23 citta' italiane il ''Nuclease65'', pacchetti di finte pillole allo iodio comprensive di materiale informativo sui problemi alla salute causati dal nucleare. L'attivita' di Greenpeace simula quella dell'Agenzia di Sicurezza Nucleare francese che distribuisce queste pillole alla popolazione che abita entro i 10 chilometri dai siti nucleari: "se il nucleare tornasse nel nostro Paese - si osserva - la nuova Agenzia di Sicurezza Nucleare italiana dovrebbe pianificare la stessa distribuzione anche in Italia". I volontari dell'organizzazione invitano i cittadini a firmare una petizione, per chiedere ai candidati alle prossime elezioni regionali di dichiararsi contrari al nucleare. "Visto che il Governo continua a non dichiarare dove intende realizzare le nuove centrali nucleari, Greenpeace distribuisce le finte pillole nelle citta' in tutte le regioni italiane - spiega Andrea Lepore, responsabile della campagna nucleare di Greenpeace - Dovunque una centrale venisse costruita, la popolazione dovrebbe rassegnarsi a convivere con i rischi del nucleare". In particolare, informa ancora Greenpeace, "lo ioduro di potassio che viene distribuito in Francia serve a saturare la tiroide di iodio, riducendo il rischio di assorbire lo iodio-131, uno degli elementi radioattivi che viene emesso dalle centrali nucleari in caso di incidente. Le pillole riducono il rischio alla tiroide ma non danno alcuna protezione dagli altri elementi radioattivi, come il cesio-137, lo stronzio-90, il plutonio-239 e altri, che possono accompagnare il 'fall-out' di un disastro nucleare".
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