Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS
I temi caldi di oggi: Maltempo - Riforma lavoro - Sanremo
Prometeo - Sostenibilità
Tredici le scuole italiane osservate in sei Regioni

Scuola: arredi e materiali tossici, aule a più alto tasso di inquinamento delle strade

(Adnkronos)  (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 10 marzo, ore 13:44
E' quanto emerge dallo studio "Qualità dell'aria nelle scuole, un dovere di tutti, un diritto dei bambini" promosso dal Ministero italiano dell'Ambiente, del Territorio e del Mare
commenta commenta 0     vota vota 7    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed   
Parma, 10 mar. - (Adnkronos) - Le aule scolastiche sono spesso a piu' alto tasso di inquinamento delle strade cittadine. In molti casi sostanze come il PM10 (le polveri sottili) o la formaldeide, un gas emesso dagli arredi interni sono presenti in concentrazioni maggiori in classe piuttosto che all'aria aperta mettendo a rischio la salute dei bambini, che passano molto spesso un terzo della loro giornata a scuola, con malattie delle vie respiratorie, asma e allergie. Questa immagine della salute nelle scuole italiane emerge dallo studio "Qualita' dell'aria nelle scuole, un dovere di tutti, un diritto dei bambini", presentato a Parma e promosso dal Ministero italiano dell'Ambiente, del Territorio e del Mare in collaborazione con il Rec, il Regional Environmental Center di Budapest.

Lo studio oltre all'Italia ha passato anche al setaccio le scuole di altri 5 paesi, Albania, Boemia, Erzegovina, Serbia e Slovacchia per promuovere il miglioramento dell'aria interna nella scuola e ridurre il rischio salute nei bambini. "I bambini - ha detto il Direttore generale del Ministero dell'Ambiente, Corrado Clini - sono l'indicatore piu' sensibile delle relazioni tra fattori di rischio ambientale e salute delle popolazioni. La comunita' internazionale ha assunto da tempo l'obiettivo comune della protezione della salute dei bambini dall'inquinamento ambientale e dai relativi fattori di rischio presenti nell'aria, negli alimenti, nell'acqua".

Sono state 13 le scuole italiane osservate in 6 Regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Sicilia e Sardegna) e sono stati circa 1.000 gli alunni coinvolti. La fotografia scattata e' quella di edifici scolastici piuttosto anziani, circa il 50% e' stato costruito prima del 1960, il piu' vecchio si trova ad Ispra in Lombardia, costruito ai primi del '900 e il piu' moderno a Roma e risale agli anni '90.

Gli edifici piu' vetusti hanno subito ristrutturazioni in cui spesso sono stati usati materiali contenenti composti tossici come la formaldeide che, ad esempio, nelle scuole siciliane monitorate e' presente con concentrazioni circa 6 volte superiori a quelle esterne. Un altro nemico presente in classe e' il PM10.

I valori di Pm10 sono sempre superiori all'interno della scuola per il cumularsi delle polveri sottili esterne derivanti dal traffico a quelle generate all'interno, come il gesso delle lavagne. Le piu' alte concentrazioni di Pm10 in classe sono state registrate in Piemonte (185 microgrammi m3), le piu' basse nel Lazio con 35 microgrammi m3. Lo studio ha anche analizzato la salute dei bambini, evidenziando la percentuale maggiore di casi di tosse frequente tra i bambini delle scuole dell'Emilia Romagna e del Lazio.

Per i bambini i dati piu' recenti mostrano un aumento delle malattie allergiche e dell'asma e la rilevazione compiuta nelle 13 scuole riflette questa tendenza: il 27,6% degli alunni esaminati soffre infatti di rinite, il 21,9% di tosse, il 19,9% di allergie, il 10,4% di asma.

A questi rischi per la salute ormai consolidati, oggi - osserva lo studio - se ne aggiungono altri legati ai cambiamenti climatici. L'interazione tra aumento della temperatura, ozono e particolato potrebbe aumentare la tossicita' del particolato, la variazioni di temperatura e umidita' puo' favorire la colonizzazione di acari e muffe che scatenano allergie e i pollini e le spore dilatano la loro stagione grazie alle temperature piu' elevate.

La ricerca pero' indica anche alcuni accorgimenti semplici e a buon mercato per sconfiggere i pericoli in classe. Primo fra tutti l'utilizzo delle piante mangia-veleni, che riescono a rimuovere lo sostanze tossiche dall'aria. La felce e il ficus benjamin ad esempio rimuovono da 12 a 20 microgrammi l'ora di formaldeide, ma ci sono anche gerbere, crisantemi, filodendri e pothos che riscono a svolgere al meglio il loro ruolo di ammazza-veleni.

La ricerca italiana fa parte del piu' ampio progetto Search (School environment and respiratory Health of children) che ha esaminato le scuole dei sei paesi tra il 2005 e il 2009.

pubblica questa notizia su:  Facebook    segnala questa notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di In Privato
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress