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Per un importo pari a 375.400 euro

La Regione Toscana stanzia fondi per sostenere la filiera corta agroalimentare

ultimo aggiornamento: 04 gennaio, ore 11:48
Finanziamenti anche per spacci locali e nuove iniziative pilota


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Firenze, 4 gen. - (Adnkronos) - Nuovi finanziamenti regionali in Toscana per sostenere la filiera corta dei prodotti agroalimentari. Il bando che stanzia 375 mila 400 euro per sostenere mercati dei produttori, spacci locali e progetti pilota regionali per la promozione della filiera corta sarà pubblicato oggi sul Burt il bollettino ufficiale della Regione Toscana (parte III del B.U.RT. n. 1 del 4/1/2012) e i Comuni avranno possibilità di presentare domanda entro il 3 marzo 2012.

''La scelta di sostenere la filiera corta e di valorizzare i prodotti locali della Toscana - sottolinea l'assessore regionale all'agricoltura Gianni Salvadori - è per noi una scelta strategica. Per questo, pur in una annata difficile come questa - continua l'assessore - la Regione ha destinato una cifra del suo bilancio, pari appunto a 375.400 euro per questo scopo. Gli obiettivi sono quelli di contribuire a valorizzare qualità e tipicità dei prodotti, favorire lo sviluppo sostenibile del sistema rurale, recuperare il legame con la diversità territoriale, l'integrazione tra agricoltura e lambiente, la salvaguardia delle biodiversità e garantire il consumatore sulla tracciabilità e salubrità delle produzioni. Con i precedenti 3 bandi - conclude Salvadori - sono già stati realizzati in tutta la Toscana progetti che hanno contribuito a salvaguardare la nostra economia locale e il nostro territorio con ottimi risultati: circa 3.000 aziende agricole e circa 1.500 aziende di altri settori sono coinvolte nel movimento di vendita diretta dei loro prodotti''.

Potranno essere finanziate azioni previste dal Progetto regionale Filiera corta destinate a favorire soprattutto la commercializzazione dei prodotti, in particolare:mercati dei produttori (eventi periodici locali almeno una volta al mese, all'aperto per la vendita diretta di prodotti di qualità e di prodotti locali riservati ai produttori della zona interessata); spacci locali (punti di vendita diretta in sede fissa gestiti in forma associata da imprenditori agricoli sull'esempio dei farmer's market americani), per promuovere e/o consolidare la realizzazione di punti di vendita diretta di prodotti locali aperti nella forma di un vero e proprio negozio dove i produttori vendono singolarmente i propri prodotti; progetti speciali (realizzazione di progetti pilota a carattere regionale che abbiano particolari caratteri di rilievo promozionale e che si distinguono per l'innovazione e la sperimentazione di nuove forme di vendita diretta, promozione e/o comunicazione o che siano rivolte a risolvere problemi e emergenze locali).

I massimali di contributo per le tipologie di progetto sono di 80.000 per i mercati di produttori, 120.000 per gli spacci locali e 100.000 per i progetti speciali.


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