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Tema tra le priorità dell'agenda di Governo e Regioni

Sindaci padani 'anti-polveri sottili', piano da 3 miliardi per contrastare l’inquinamento

ultimo aggiornamento: 12 marzo, ore 10:41
La stabilizzazione delle concentrazioni medie giornaliere delle Pm10 sotto il livello dei 50 mg/mc nella quasi totalità dei Comuni coinvolti nel blocco del traffico del 28 febbraio fa ritenere che non saranno più necessarie altre iniziative simili fino al prossimo inverno
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Milano, 12 mar. (Adnkronos Salute) - Un piano da tre miliardi di euro per contrastare l’inquinamento. I sindaci anti-smog tornano a chiedere con forza un intervento del Governo per finanziare misure che riducano stabilmente i livelli di ‘avvelenamento’ del nostro Paese. L’appello arriva al termine di una riunione, a Milano nella sede dell’assessorato comunale all’Ambiente, del Coordinamento permanente sulla qualità dell'aria per fare il punto sulle iniziative da programmare, dopo l’adesione di oltre 200 Comuni al blocco della circolazione attuato il 28 febbraio scorso.

Nel corso dell’incontro - presenti tra gli altri l'assessore all'Ambiente di Milano Paolo Massari e quello di Torino Roberto Tricarico - è stata espressa soddisfazione per l'adesione dei Comuni della Val Padana al blocco del traffico di due domeniche fa. "Negli ultimi dieci giorni - ha dichiarato Tricarico - si è assistito alla stabilizzazione delle concentrazioni medie giornaliere del PM10 sotto il livello dei 50 mg/mc nella quasi totalità dei Comuni coinvolti. Tale constatazione ci fa ritenere che non saranno più necessarie altre giornate di blocco totale del traffico fino al prossimo inverno". "Promuoveremo - gli fa eco Massari - l'istituzione e l'ampliamento di aree pedonali e di zone a traffico limitato (Ztl) nell'ambito dei centri urbani".

Il blocco del 28 febbraio, aggiunge il responsabile Ambiente Anci Flavio Morini, "ha avuto il merito di inserire il tema dell'inquinamento tra le priorità dell'agenda di Governo e Regioni, anche in vista dell'imminente decisione dell'Unione Europea se multare o meno il nostro Paese in conseguenza della procedura di infrazione in corso". I Comuni del Coordinamento auspicano un piano nazionale di contrasto all'inquinamento con una dotazione minima di tre miliardi di euro per dare attuazione a interventi come un Piano triennale nazionale di risanamento della qualità dell’aria, l’esclusione dal patto di stabilità degli investimenti per la riduzione delle emissioni inquinanti, misure volte a limitare la velocità nei tratti autostradali nei periodi di massima criticità (gennaio-marzo), il mantenimento delle detrazioni e agevolazioni per l’efficienza.

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