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Ban Ki-moon, Unrwa sta trasformando la terra di Gaza

Al via il progetto "Green Schools", una scuola verde nei Territori Palestinesi

ultimo aggiornamento: 03 febbraio, ore 11:23
La proposta architettonica consiste nella costruzione di una scuola e un centro ricreativo-associativo rivolta ai giovani dei campi palestinesi che produce tutta l'energia di cui ha bisogno attraverso le rinnovabili


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Roma, 3 feb. (Adnkronos) - In occasione della visita presso i Territori Occupati Palestinesi da parte del segretario generale Onu Ban Ki-moon (1 e 2 febbraio), il commissario generale Unrwa (United Nations Relief and Work Agency) Filippo Grandi ha presentato il progetto "Green Schools", curato in partenariato con Mario Cucinella Architects.

"Unrwa sta trasformando la terra di Gaza", ha commentato Ban Ki-moon, mentre per Mario Cucinella, "Green Schools - Gaza" rappresenta un importante segnale "per dare una decisa svolta allo sviluppo del territorio palestinese, per far accrescere le condizioni di vita di quella popolazione. Se qualcosa cambierà in quei luoghi disastrati - spiega l'architetto - sarà un segnale importante di inversione di tendenza per tutto il mondo e tutto questo sarà stato possibile grazie agli sforzi continui che Unrwa porta avanti ogni giorno''.

"Green Schools - Gaza" è una proposta architettonica per una scuola e un centro ricreativo-associativo rivolta ai giovani dei campi palestinesi. Il prototipo è stato ideato da Cucinella, nell'ambito del primo tavolo tecnico italo-palestinese sull'ecoarchitettura e delle energie rinnovabili, tenutosi a Ramallah nel marzo 2010 e organizzato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo e dal ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con i ministeri della Pianificazione e delle Opere Pubbliche dell'Autorita' Nazionale Palestinese.

Il concept generale è stato sviluppato tenendo conto delle attuali condizioni economiche e sociali dei Territori Palestinesi, della scarsità di acqua e degli alti prezzi delle fonti energetiche.

Finanziato dalla Islamic Development Bank - Kuwait Fund for Development, il progetto consiste nella costruzione di un edificio autosufficiente che produce tutta l'energia di cui ha bisogno attraverso le rinnovabili (energia solare e geotermica) e capace anche di coprire l'intero fabbisogno di acqua per le pulizie, i servizi igienici e l'irrigazione con il recupero delle acque piovane in copertura e al trattamento delle acque reflue tramite fitodepurazione.

Il disegno promuove l'utilizzo di materiali disponibili in loco nonchè l'adozione di semplici sistemi costruttivi in modo da limitare i costi di costruzione e facilitare le operazioni di cantiere dove potranno essere coinvolti i rifugiati stessi.


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