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Più valore all'uso di legno riciclato e più attenzione al paesaggio
Dal 2012 regole più rigorose per ottenere la certificazione forestale Pefc
ultimo aggiornamento: 06 febbraio, ore 13:36
Per ottenere la certificazione della catena di custodia, le aziende di trasformazione e commercializzazione del legname dovranno assicurarsi che tutto il materiale che entra in azienda sia legale
Roma, 6 feb. - (Adnkronos) - Dal 2012 gli standard previsti per ottenere la certificazione Pefc diventano ancora più rigorosi. Alla fine dell'anno scorso infatti i vertici del principale schema mondiale per la certificazione della gestione forestale sostenibile hanno approvato una serie di novità, con importanti effetti sulla tutela del patrimonio boschivo internazionale. Cinque le novità più rilevanti.
Il primo criterio introduce l'obbligo di 'due diligence' forestale: per ottenere la certificazione della catena di custodia, le aziende di trasformazione e commercializzazione del legname dovranno assicurarsi che tutto il materiale che entra in azienda sia legale. Finora l'obbligo di tracciabilità riguardava solo il materiale certificato. Un obbligo, questo, che l'Unione europea imporrà a tutte le aziende europee a partire dal marzo 2013. Le aziende certificate PEefcsi adeguano con 18 mesi di anticipo.
Il secondo aspetto assegna più valore all'uso di legno riciclato: le aziende certificate che utilizzeranno materiale legnoso e cartaceo proveniente da riciclo potranno 'marchiarlo' con il logo Pefc, perché l'uso di quel materiale riduce l'impatto sulle foreste primarie e stimola un'azione virtuosa come il recupero.
La terza novità introduce il divieto formale nell'uso degli ogm: da inizio 2012 e almeno fino al 2015 nessuna azienda certificata Pefc potrà usare cellulosa o legno da piante geneticamente modificate. Inoltre, non potrà in alcun modo essere certificato secondo gli standard Pefc il legname proveniente da piantagioni arboree ottenute attraverso una conversione delle preziose foreste primarie, presenti in aree tropicali ed equatoriali.
E infine, i nuovi criteri pongono più attenzione al paesaggio: nei boschi certificati secondo gli standard Pefc, gli operatori non solo dovranno rispettare i criteri per la gestione sostenibile ma, nella scelta delle piante da tagliare, dovranno anche fare attenzione a non danneggiare l'impatto visivo del bosco.
L'area forestale certificata Pefc al 31 dicembre ha raggiunto quota 742.914,36 ettari, corrispondenti al 8,5% della superficie totale a bosco in Italia (8.759.200 ettari), dato sostanzialmente stabile rispetto al 2010.
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