
Lo spessore e l'estenzione sono diminuiti radicalmente negli ultimi 30 anni
Diminuisce il mare ghiacciato nell'Artico, colpa dell'azione dell'uomo
ultimo aggiornamento: 24 novembre, ore 14:20
Quando il ghiaccio si scioglie durante la stagione estiva, l'oceano è direttamente esposto ai raggi solari, che ne assorbe il 90%, provocando così un riscaldamento delle acque
New York, 24 nov. (Adnkronos/Washington Post) - La diminuzione del mare ghiacciato nell'Artico che si è verificata negli ultimi decenni è senza precedenti, sia per vastità che per durata, se paragonata a quella dell'ultimo millennio, e sembra quindi collegata all'azione dell'uomo, secondo quanto affermato in uno studio pubblicato sulla rivista 'Nature' e riportato dal quotidiano americano 'Washington Post'. Lo spessore e l'estenzione del mare ghiacciato sono diminuiti radicalmente negli ultimi 30 anni.
"La radicale e costante diminuzione che abbiano visto dai satelliti sembra essere anomala", ha affermato Christophe Kinnard, ricercatore e geografo del 'Centro de estudios avanzados en zona aridas' cileno, aggiungendo che "questo trend potrebbe continuare in futuro".
Le acque dell'Artico influenzano il cambiamento climatico, secondo quanto afferma il 'National Snow and Ice Data Center'. Quando il ghiaccio si scioglie durante la stagione estiva, l'oceano è direttamente esposto ai raggi solari, che ne assorbe il 90%, provocando così un riscaldamento delle acque.
Il 28 novembre si aprirà a Durban, in Sudafrica, la 17a conferenza dell'Onu dedicata al clima. Parteciperanno i capi di Stato di tutte le nazioni mondiali, le maggiori organizzazioni internazionali e i rappresentanti della societa' civile. Il cambiamento climatico sarà uno degli argomenti centrali della discussione, e tra le varie proposte sembra esserci anche quella di istituire un sistema guridico per diminuire le emissioni di gas serra.
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