Sostenibilita > Risorse > Gli pneumatici diventano più leggeri e riducono la quantità di rifiuti prodotti

Ogni anno nel mondo vengono venduti 1,4 mld di articoli
Gli pneumatici diventano più leggeri e riducono la quantità di rifiuti prodotti
ultimo aggiornamento: 18 novembre, ore 17:20
Per assicurare l’operatività della filiera, al momento dell’acquisto di nuovi pneumatici al consumatore verrà richiesto un eco-contributo individuato dal Ministero dell’Ambiente
Roma, 18 nov. - (Adnkronos) - Gli pneumatici diventano più leggeri e riducono la quantità di rifiuti prodotti. “A parità di chilometraggio, infatti, viene utilizzato meno materiale che si traduce in una minore quantità di rifiuti da trattare” spiega all'Adnkronos, Matteo Magnaghi, Environmental Specialist di Pirelli Tyre. Ad esempio, “la linea di pneumatici Scorpion verde per i Suv che coniuga le prestazioni ambientali e di sicurezza, rispetto al modello precedente, pesa circa il 10% in meno”. Il nuovo pneumatico è stato quindi alleggerito con un importante beneficio per l'ambiente.
“Stessa cosa avviene per la serie truck”, aggiunge Gioacchino Verga, Environmental and Industrial Hygiene Manager di Pirelli Tyre, “dove abbiamo incrementato il chilometraggio e la ricostruibilità, ossia la possibilità di mantenere la carcassa del pneumatico, sostituendo la sola fascia battistrada usurata”, con conseguente risparmio di materie prime e di energia. Si tratta, quindi, di migliorare le prestazioni ambientali e di prodotto a 360 gradi, adottando allo stesso tempo una strategia fondata sulla prevenzione della produzione dei rifiuti, in linea con gli indirizzi dell’Unione Europea.
Un risultato importante visto che ogni anno nel mondo vengono venduti 1,4 mld di pneumatici. Ma che fine fanno una volta sostituiti? In Europa, il 95% viene recuperato e “gli utilizzi sono molteplici” spiega Magnaghi: “dal riutilizzo nella produzione degli pneumatici, ai pannelli insonorizzanti, ai campi da calcio sintetici, alle piste di atletica, come in Canada, dove per la costruzione dell’Empire Field Stadium di Vancouver sono stati utilizzati 22 mila pneumatici fuori uso”.
“A livello mondiale”, aggiunge Magnaghi, “siamo attivamente impegnati, unitamente agli altri produttori di pneumatici, sia nel monitoraggio del tema, sia nello sviluppo di linee guida da proporre anche in altri Paesi dove queste politiche non sono ancora attive”.
“In Italia”, invece, “Pirelli è socio di Ecopneus, società specificatamente creata per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei pneumatici fuori uso”. Anche grazie a Ecopneus, sarà garantita la gestione e la piena tracciabilità dei Pfu (“pneumatici fuori uso”) su tutto il territorio nazionale.
Per assicurare l’operatività della filiera, al momento dell’acquisto di nuovi pneumatici al consumatore verrà richiesto un eco-contributo individuato dal Ministero dell’Ambiente. Per il 2011 l'obiettivo di raccolta dei Pfu, secondo quanto riferisce Ecopneus, è di raggiungere circa le 100.000 tonnellate, pari al 25% dell’immesso al consumo, quota che dovrà diventare il 100% (380.000 tonnellate) entro il 2013.
articoli correlati
tutte le notizie di Risorse












































