Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS - Agenda Camera
Prometeo - Sostenibilità
"Per reperire fondi si dia priorità al territorio e non alle grandi opere"

Maltempo, i geologi chiedono una commissione parlamentare sul dissesto

ultimo aggiornamento: 15 novembre, ore 15:06
Per il presidente del Consiglio Nazionale, Gian Vito Graziano, "i costi delle emergenze continueranno ad aumentare se non si interviene"


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 1    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 15 nov. - (Adnkronos) - "In questo momento nessuna commissione sta organicamente affrontando un tema così complesso, ma anche così urgente, come quello della difesa del suolo. La istituisca domani mattina l'attuale Governo, ora che finalmente il ministro dell'Ambiente Clini ha affermato che il tema del dissesto idrogeologico è una priorità in Italia, raccogliendo l'appello lanciato diverso tempo fa dal Presidente Napolitano". Così Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. "Da tempo - aggiunge - invochiamo che si possa ricostituire il clima degli anni '80, che portò al varo di una legge organica di difesa del suolo, figlia dei lavori parlamentari della Commissione De Marchi. Oggi non c'è più quel clima".

Per il presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, i costi delle emergenze continueranno ad aumentare se non si interviene. "Se c'è un problema di reperibilità - spiega - si accantonino le risorse delle grandi opere e si dia priorità alla sicurezza del territorio, che si traduce in difesa della nostra già provata economia, in difesa delle attività produttive e soprattutto in difesa di vite umane. Se è vero che realizzare le opere infrastrutturali crea sviluppo ed agevola le attività produttive, è anche vero che non possiamo costruirle su un territorio non sicuro. Sarebbe devastante. Non è uno slogan ricordare che per ogni euro investito in prevenzione - sottolinea - ne andremo a risparmiare 10 in emergenze''.

Dopo aver percorso l'Umbria negli ultimi due giorni, Graziano ricorda anche che oggi "lungo la valle del Fiume Paglia sembra di percorrere le sponde di un grande lago che maschera completamente il reticolo idrografico. In realtà è esondato il fiume ed i suoi affluenti. Quello che fa più male è vedere i capannoni industriali e diverse case immersi in due metri d'acqua. E' il segno evidente di un territorio malato, impreparato ad eventi meteorici un po' più severi''.


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
tutte le notizie di Risorse
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   musei on line  |   immediapress