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'Se riusciremo a fare sistema il 70% degli investimenti in gioco andranno all'indotto italiano'

Marcegaglia, il ritorno al nucleare in Italia rappresenta una grande opportunità

Emma Marcegaglia (Adnkronos)  Emma Marcegaglia (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 19 gennaio, ore 11:22
L'opzione deve essere inserita accanto alla ricerca energetica ed allo sviluppo delle fonti rinnovabili
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Roma, 19 gen. - (Adnkronos) - Il ritorno al nucleare in Italia dopo vent'anni ''rappresenta una grande opportunita''' per il paese e per le imprese anche perche' complessivamente in gioco ci sono ''investimenti pari a 30 miliardi di euro''. E ''se riusciremo a fare sistema, il 70% di questi investimenti andranno all'indotto italiano''. Ad affermarlo, nel corso del suo intervento al 'Supply Chain Meeting. Progetto Nucleare Italia' al quale partecipano oltre 350 aziende, e' il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.

Il ritorno al nucleare, rileva ancora Marcegaglia, ''e' una grande opportunita' di business, di crescita ma anche di qualificazione che le imprese sono pronte a cogliere''. La decisione dell'Italia di tornare al nucleare ''e' un'opzione intelligente e necessaria'' anche per diversificare le fonti di approvvigionamenti energetiche del paese. Inoltre, per le imprese italiane, in un momento in cui questa opzione viene colta in molti paesi stranieri, '''questa opzione rappresenta un'occasione di crescita in Italia ma quindi anche all'estero''.

L'opzione nucleare, aggiunge Marcegaglia, ''e' quindi un'opzione fondamentale'' ma che deve essere inserita ''accanto alla ricerca energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Non bisogna puntare ad un'unica tecnologia ma guardare a tutte le opzioni''. Il leader degli industriali sottolinea, inoltre, la necessita' di chiarezza nelle normative. In Italia, ancora, ''manca chiarezza nelle procedure autorizzative che sono diverse da regioni a regioni. C'e' una grande confusione. Servono regole chiare''.

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ugc
jambolo ha scritto (19/01/2010 - ore 15:28) segnala un abuso
ugc
Aggiungo che la scelta della centrale Nucleare è già di per se una scelta vecchia di 20 anni, è come se io oggi volessi comprare una TV a tubo catodico, quando se ne comprassi una al LED, la differenza sarebbe notevole in migliore definizione dell'immagine minori consumi energetici minori ingombri
ugc
Eunice ha scritto (20/01/2010 - ore 12:17) segnala un abuso
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Il ritorno al nucleare rappresenta una grande opportunità per l'Italia? Ma certo, la grande opportunità di produrre scorie impossibili da smaltire!
ugc
ernstfree ha scritto (19/01/2010 - ore 21:12) segnala un abuso
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Ma la Marcegaglia, non pensa che oltre alle imprese esistono anche i cittadini? Modernizzazione non significa consumare di più ma di meno ... forse questo concetto non le è chiaro. Comunque facciamo così: le prime centrali la facciamo a fianco alle case di Scajola e della Marcegaglia. Poi cominciamo a ragionarci sulle altre sedi. Ernst
ugc
Oscar ha scritto (27/01/2010 - ore 11:40) segnala un abuso
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Quello del nucleare è comunque un problema mal posto, infatti sulla questione delle scorie, la domanda corretta sarebbe: "preferite avere delle scorie che comunque si possono sotterrare e mantenerle controllate (il nucleare) e che sin'ora in tutto il mondo occidentale non hanno fatto nessuna vittima, oppure avere altre scorie (i fumi delle centrali a petrolio e carbone) che invece di essere accumulate vengono disperse quotidianamente nell'atmosfera, provocando effetto serra e creando inquinamento per il quale solo in Europa muoiono oltre 300.000 persone all'anno?" Ecco la domanda corretta, il resto sono solo "balle"!
ugc
Hugo_mi ha scritto (28/01/2010 - ore 21:39) segnala un abuso
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Oscar ha fatto chiarezza. concordo
ugc
ernstfree ha scritto (28/01/2010 - ore 20:20) segnala un abuso
ugc
Orsar dice: "Quello del nucleare è comunque un problema mal posto infatti sulla questione delle scorie, la domanda corretta sarebbe: "preferite avere delle scorie che comunque si possono sotterrare e mantenerle controllate (il nucleare) e che sin'ora in tutto il mondo occidentale non hanno fatto nessuna vittima..." Direi che questa affermazione è perlomeno azzardata, se non offensiva nei confronti di quelle popolazioni che hanno subito i danni del nucleare di cui le scorie sono solo uno degli elementi critici. Le stime serie dell'effetto Cernobyl vanno da qualche migliaio a mezzo miglione e secondo molti oncologi purtroppo il disastro avrà effetti ancora per molti anni. Quanti bambini ucraini sono stati trasferiti in altri paesi per "risanarsi"? Migliaia. Oltre a questo i danni ambientali e sanitari della gestione delle scorie sono subdoli, ma nello stesso tempo evidenti. Vogliamo dire che la radioattività fa bene? Diciamo che la domanda andrebbe posta in questo modo: conviene veramente ripensare all'anacronistico nucleare ed tutti i problemi che ne conseguono come fonte energetica ne futuro? Io dico di no. Ma è un parere (rispettabile o meno), come quello di Oscar.
ugc
AndreaM.84 ha scritto (31/01/2010 - ore 11:38) segnala un abuso
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Nucleare? Solo un GOverno e i loro amiconi possono fare una scelta del genere. Il motivo è ovvio: solo per la costruzione si mangerebbero miliardi di euro. Poi favorirebbero tante belle multinazionali e lobby del nucleare, facendo affari d'oro. A fronte di una tempistica di costruzione di circa 20 anni se va bene. Siccome siamo in Italia, ci saranno varianti di progetto, modifiche, rifinanziamenti, e il risultato sarà il solito: la pagheremmo 3 volte tanto, per vederla funzionare tra 30 anni, quando la stessa tecnologia costruita sarà già obsoleta e quindi inefficiente. Tra l'altro, in questi 30 anni cosa facciamo? COme sopperiamo al fabbisogno energetico? Chi costruirà la centrale? La Impregilo, famosa impresa che ha combinato quel disastro della gestione rifiuti in Campania? Le scorie dove le mettiamo? Non sappiamo gestire neanche lo smaltimento dei rifiuti comuni e dovremmo smaltire scorie radioattive, che tra l'altro ancora giacciono in Italia, dal passato. E' poi ancora più da incoscienti gestire il nucleare in terre dove MAFIA, NDRANGHETA e CAMORRA fanno già affari d'oro con i rifiuti classici, inquinando e devastando il territorio. NON OSO PENSARE COSA POTREBBE SUCCEEDERE CON IL BUSINESS DELLE SCORIE RADIOATTIVE. Altra cosa importante: l'Italia non ha giacimenti di uranio per cui deve sempre importarlo dall'estero. Saremmo quindi sempre dipendenti dagli altri e avremmo una fonte NON RINNOVABILE di combustibile. E fra 30 anni non puoi prevedere quanto costerà l'uranio. Meditate gente, e non fate il tifo da stadio per i vostri idoli politici sempre e comunque. (Mi riferisco a quelli che votano e tifano)
ugc
Sylos ha scritto (30/01/2010 - ore 11:51) segnala un abuso
ugc
Ricorrere al nucleare è una scelta obsoleta, dannosa e da irresponsabili. E' un'energia sporca che non risolve il problema energetico e crea più danni che vantaggi. Sotterrare scorie con una radioattività di 10.000 anni sarebbe sicuro e controllabile? Andate ad Asse, vicino ad Hannover, e vedrete: migliaia di fusti sono sul punto di contaminare il suolo(***************************************). A coloro che pensano che il nucleare non abbia impatti sulla salute dei cittadini, consiglio invece una visita in Francia, a Tricastin, o vicino agli edifici costruiti con scarti delle centrali (******************************************). In realtà il nucleare fa comodo ai soliti imprenditori amichetti della politica, che possono spartirsi i dividendi del businnes, esattamente come fu fatto per Alitalia, regalata agli amici della Cai, invece che venduta ai Francesi. Se come dice La Marcegaglia ci sono 30 mld di euro da investire, bisognerebbe investirli nelle energie rinnovabili e in ricerca, come fanno Usa e Spagna. Ma questo succede solo nei paesi civili. Saluti.
ugc
Oscar ha scritto (29/01/2010 - ore 18:32) segnala un abuso
ugc
A Ernstfree: nel mio commento ho specificato chiaramente" nel mondo Occidentale" al quale Cernobyl non appartiene. Quando si parla di energia, e non si vuole cadere nelle chiacchiere da tempo perso, bisogna fare l'altra domanda: vogliamo continuare a poter accendere la luce? Avere la TV, il PC, la lavatrice, ecc. ecc.? Se la risposta è sì (e chi risponde no è pregato prima di passare nel reparto clave & affini e affittare una caverna) bisogna accettare dei compromessi che sono quelli che ho enunciato nel mio precedente intervento. Le uniche vere fonti alternative agli idrocarburi e al nucleare che oggi sono disponibili sono: 1° l'idroelettrico e 2° il risparmio energetico. Per ora sole, vento, geotermico e simili bastano solo ad accendere le lampade votive di cimiteri e cappelle. Questoè quello che bisogna considerare, almeno fino a che Rubbia, Zichichi & soci non ci diano finalmente la fusione nucleare!
ugc
ernstfree ha scritto (03/02/2010 - ore 00:15) segnala un abuso
ugc
Per Oscar: scusa, ma per me anche l'Ucraina fa parte del "mondo occidentale" .... comunque, la questione di Cernobyl interessa un bella fetta del pianeta e distanza che ci separa, per il nucleare e purtroppo insufficiente! Basta pensare che il Cesio nei funghi qui in Friuli (gialletti jn particolare) è in talune aree ancora elevatissimo! Comunque ognuno la pensa come vuole, l'importante è valutare tutte le facce della problematica: economiche, ambientali, sanitarie e sociali.
ugc
dgch ha scritto (04/02/2010 - ore 13:43) segnala un abuso
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Oscar dice bene: il problema energetico è una questione seria che non si può risolvere a chiacchere. Abbiamo bisogno di Energia, e allora dove produrla? Sicuramente non con le rinnovabili (solare ed eolico) che molto spesso hanno una producibilità (MWh/MW installato) pari a zero, e non è questo un business? Installare centinaia di m^2 di pannelli solari, che poi ti danno si e no l?Energia per accendere le lampadine votive del cimitero del paese di montagna; oppure piazzare tante pale eoliche che funzionano per un quarto (forse anche meno) del tempo, e riescono a convertire meno del 59% dell?energia cinetica del vento in energia meccanica, e che partono sopra i 5m/s e si staccano sopra i 25 m/s, con questi forse ci accendiamo le luci delle scuole del paese di montagna, e non è questo un business? Se invece vogliamo continuare ad intossicarci con le centrali a carbone: la gente sa che le ceneri che mandiamo in atmosfera contengono torio ed uranio? Possiamo continuare a buttare via i ?finanziamenti? per le rinnovabili o continuare ad intossicarci, oppure iniziare un cammino serio di studi di fattibilità sul ciclo del combustibile nucleare, che forse può diventare una risorsa se lo si riutilizza in reattori innovativi come quelli già da tempo studiati dai più importanti paesi industrializzati (Generation IV).
ugc
ernstfree ha scritto (07/02/2010 - ore 23:31) segnala un abuso
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"dgch", forse sei tu che non sai che significa questione "seria" ... ti sembra serio devastare l'ambiente e rischiare di compromettere intere catene alimentari (come è già successo) per puntare ancora sull'anacronistico nucleare? Credi per caso che produrre energia nucleare costi poco? credi che le centrali di IV generazione siano realmente qualcosa di concreto? Comunque il fotovoltaico e l'eolico non producono energia per pochi lumicini o cose simili, ma rendono autonomi interi paesi da migliaia di abitanti! Senza inquinare .... piccolo particolare ...
ugc
dgch ha scritto (10/02/2010 - ore 10:44) segnala un abuso
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Sig. ernstfree, in questo paese è ancora possibile dare la propria opinione, oppure c?è un divieto non scritto? Io non ho criticato la sua opinione, ho dato la mia. Se poi lei pensa che io tratti la questione con poca serietà, allora la prego di ribattere punto su punto a quanto io ho scritto, cortesemente però lo faccia con le competenze dovute e non parlandomi dei funghetti del Friuli.
ugc
ernstfree ha scritto (11/02/2010 - ore 03:06) segnala un abuso
ugc
sig. dgch, non mi sembra affatto la sede per ribattere punto per punto ad ogni affermazione, e penso comunque di essere sufficientemente competente in alcune materie trattate .... solo qualche esempio: - i "funghetti del Friuli" sono un esempio dell'impatto impressionante del nucleare! Si tratta di aver intaccato per centinaia di anni alcuni elementi di base delle catene alimentari ... ci rendiamo conto? Direi che la cosa è grave, se non gravissima! - un qualsiasi impianto fotovoltaico domestico produce più energia di quella necessaria ad una famiglia media; - una turbina idroelettrica in un piccolo corso d'acqua produce energia per numerose abitazioni .... mi fermo per non tediare chi non è d'accordo con me (che accetto e apprezzo per partecipare alla discussione).
ugc
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