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Prometeo - Sostenibilità

Nel 2030 tra Stati Uniti e Cina forzosa collaborazione per continuare a crescere

ultimo aggiornamento: 11 dicembre, ore 14:20
Diffuso il Global Trends Report che delinea le tendenze di sviluppo socioeconomiche ed ambientali del pianeta


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Roma, 11 dic. (Adnkronos) - La Cina, entro i prossimi vent'anni diventerà la più grande potenza economica del pianeta mentre il cambiamento climatico provocherà gravissime instabilità a causa della mancanza di acqua e di cibo. Sono questi i due principali passi del rapporto Global Trends Report dello statunitense National Intelligence Council (NIC) che, con cadenza quinquennale, indica le possibili tendenze di sviluppo della Terra.

Secondo il rapporto, che raccoglie anche le ipotesi di esperti di 20 paesi extra Usa, gli Stati Uniti vedranno nel prossimo futuro diminuire notevolmente la propria potenza che tuttavia non sarà soppiantata da un altro Paese ma piuttosto da sistemi interconnessi, espressioni di un nuovo mondo multipolare. Tra gli scenari possibili, nel 2030 si potrebbe verificare una stretta collaborazione tra Stati Uniti e Cina, questo anche per scongiurare un crollo della potenza americana che provocherebbe una crisi ed un'anarchia globale.

Il NIC presenta poi due linee di sviluppo, i 'megatrend', che riguardano accadimenti altamente probabili e i 'game changer', la cui possibilità di verificarsi è inferiore. Secondo i 'megatrend' si assisterà ad una crescita della prosperità in tutto il mondo con lo sviluppo di una nuova e più forte classe media; per la prima volta, prosegue il rapporto, la maggioranza della popolazione non sarà povera e la ''classe media sarà il fattore di sviluppo sociale ed economico nella maggior parte dei Paesi del mondo''.

Entro il 2030, l'Asia supererà sia l'Europa che gli Stati Uniti, che vedranno un ridimensionamento del loro peso politico ed economico con una conseguente minore influenza sui trend socio-economici del pianeta. Crescerà poi il peso di Paesi come l'India, il Brasile, la Colombia, l'Indonesia, la Nigeria, il Sud Africa e la Turchia e quest'ultima, in particolare, avrà un ruolo crescente nell'economia globale.

Nel frattempo, prosegue il rapporto, continuerà il declino di Europa, Giappone e Russia. "In un cambiamento così radicale, continua il NIC, individui e piccoli gruppi avranno maggiore accesso alle tecnologie letali e distruttive con il rischio di episodi di terrorismo su larga scala''. Altri motivi di instabilità verranno dall'aumento della richiesta di acqua (+35%), cibo (+40) ed energia (+50%) provocati dall'aumento della popolazione e che però non potranno essere soddisfatti a causa degli sconvolgimenti provocati dai cambiamenti climatici.

Tra i trend meno probabili, il NIC prevede il crollo dell'Euro, una pandemia globale, un attacco nucleare dal Pakistan o dalla Corea del Nord. Pessime notizie in parte temperate da un aumento del tasso di democratizzazione della Cina, ed un regime più liberale in Iran.


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