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Ispra, il limitato ricambio d'acqua non permette agli inquinanti di disperdersi

Nel Mar Adriatico sono poche le sostanze nutritive per la produzione ittica

ultimo aggiornamento: 24 agosto, ore 12:47
Anche l'inquinamento contribuisce negativamente e l'area più a rischio ''è sicuramente quella corrispondente alle foci del Po"


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Roma, 24 ago. - (Adnkronos) - L'Adriatico? E' di certo un mare delicato e ''il limitato ricambio d'acqua non permette alle sostanze inquinanti di disperdersi''. Così Otello Giovanardi, ricercatore dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) spiega all'Adnkronos, i problemi di questo territorio costiero, tornati alla ribalta anche con la recente moria della vongola registrata nelle acque dell'Alto Adriatico.

In questo caso, sottolinea Giovanardi, ''l'ipotesi di un virus o di una patologia è più accreditata rispetto all'inquinamento''. Ma la perdita di prodotto denunciata dai pescatori è dovuta, oltre allo sfruttamento delle risorse, anche ad un altro fattore: ''il mare sta perdendo le sostanze nutritive utili alla produzione di queste risorse''.

I nutrienti ''come nitrati e fosfati, che provengono dai fiumi e in particolare dal Po, sono stati vietati dalla normativa italiana per ridurre alcuni fenomeni anomali come ad esempio la colorazione del mare, portando problemi soprattutto alla balneazione'' spiega il ricercatore. Ma non si tratta di sostanze nocive, ''si tratta di fertilizzanti del mare''.

Ma anche l'inquinamento contribuisce negativamente e l'area più a rischio ''è sicuramente quella corrispondente alle foci del Po che oltre ai fertilizzanti trasporta anche sostanze nocive come idrocarburi e metalli che si inseriscono nella catena alimentare''.

Queste sostanze "si depositano sul fondo e una della attività della pesca è proprio lo strascico del fondale che contribuisce a portare in sospensione tanti inquinanti rimettendoli in circolo".

Per questo, sottolinea il ricercatore, ''non è proprio indicato consumare troppo pesce. E' vero che ci sono molti controlli ma resta l'enorme variabilità di queste sostanze che possono sfuggire". Dunque, "anche se dai controlli il livello medio rispetta il limite previsto dalla normativa, possono esserci singole partite che, invece, non rispettano i parametri".


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