Sostenibilita > Risorse > Previsioni meteo per l'agricoltura, un efficace strumento per pianificare il lavoro

Mastrogiovanni (Cia): "Quando le previsioni sono attendibili, il settore si organizza per fare arrivare in tempo il prodotto"
Previsioni meteo per l'agricoltura, un efficace strumento per pianificare il lavoro
ultimo aggiornamento: 03 febbraio, ore 14:05
Si evitano così facili allarmismi che influenzano il comportamento dei consumatori, presi dalla corsa all'accaparramento dei prodotti, con un conseguente aumento dei prezzi
Roma, 3 feb. - (Adnkronos) - La meteorologia applicata all’agricoltura e all’ambiente può essere un efficace strumento di monitoraggio, previsione e pianificazione. Evitando così facili allarmismi che influenzano il comportamento dei consumatori, presi dalla corsa all'accaparramento dei prodotti, con un conseguente aumento dei prezzi. Così Domenico Mastrogiovanni, del dipartimento sviluppo agroalimentare e territorio della Cia, la Confederazione italiana agricoltori, spiega all'Adnkronos come le previsioni del tempo incidono sull'organizzazione e sull'andamento del settore.
Le previsioni meteo allarmistiche "come quelle di questi giorni, possono indurre ad un corsa all'accaparramento delle scorte alimentari. Come ad esempio avviene in America quanto si prevede l'arrivo di uragani o forti turbolenze", spiega Mastrogiovanni sottolineando "il conseguente aumento dei prezzi dei prodotti".
Le notizie di questi giorni che "riportano mille chilometri di autostrade interessate dalla neve generano preoccupazione". Il settore agricolo, inoltre, "sconta l'effetto negativo combinato dallo sciopero degli autotrasportatori e dalle previsioni del tempo troppo disastrose".
Ma quanto le previsioni meteo sono prese in considerazione dal settore agricolo? "Molto" risponde Mastrogiovanni: "è ovvio che quando le previsioni sono attendibili, il settore si organizza per fare arrivare in tempo il prodotto. Nelle aree montane, ovviamente, il rischio è più alto ma è anche vero che in quelle zone gli agricoltori sono più organizzati".
Altrimenti i danni economici per il settore possono essere notevoli. Basta pensare, spiega Mastrogiovanni, che "ogni giorno l’Italia produce 4 miliardi di euro in termini di ricchezza, di cui l'agricoltura rappresenta il 2,5%" e il danno, "può variare da un 10% al 50% quando il prodotto è impossibilitato ad arrivare a destinazione". Un elemento importante da sottolineare secondo Mastrogiovanni, "è che gli annunci allarmistici riportano il consumatore a rivolgersi direttamente al produttore. Ritornano così le vecchie tradizioni".
articoli correlati
tutte le notizie di Risorse











































