
Ecosistemi a rischio si trovano in ogni parte del mondo
Produzione alimentare a rischio secondo la Fao, 9 mld di persone nel 2050
ultimo aggiornamento: 29 novembre, ore 12:06
Il diffuso degrado e la crescente scarsità delle terre e delle risorse idriche stanno costituendo una seria minaccia alla possibilità di riuscire a sfamare la popolazione mondiale
Roma, 29 nov. (Adnkronos) - Il diffuso degrado e la crescente scarsità delle terre e delle risorse idriche stanno mettendo a rischio un gran numero di sistemi di produzione alimentare chiave in tutto il mondo, costituendo una seria minaccia alla possibilità di riuscire a sfamare una popolazione mondiale prevista raggiungere i 9 miliardi di persone entro il 2050, afferma un nuovo rapporto Fao.
Lo Stato Mondiale delle Risorse Idriche e Fondiarie per l'Alimentazione e l'Agricoltura (SOLAW) sottolinea che sebbene negli ultimi 50 anni si sia registrato un notevole aumento della produzione mondiale, "in troppe occasioni tali miglioramenti sono stati accompagnati da pratiche di gestione delle risorse che hanno degradato gli ecosistemi terrestri e idrici dai quali la produzione alimentare stessa dipende".
Ad oggi un gran numero di tali ecosistemi "sono esposti al rischio di un progressivo deterioramento della loro capacità produttiva, a causa dell'effetto congiunto di un'eccessiva pressione demografica e di usi e pratiche agricole non sostenibili", afferma il rapporto. Nessuna regione è immune: ecosistemi a rischio si trovano in ogni parte del mondo, dalle montagne della Cordigliera Andina alle steppe dell'Asia Centrale, dal bacino fluviale del Murray-Darling al centro degli Stati Uniti.
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