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Disco verde dal Consiglio dei ministri
Rinnovabili, dal Cdm via libera al decreto. Pace fatta tra Romani e Prestigiacomo
ultimo aggiornamento: 05 maggio, ore 16:07
I due ministri, che nei giorni scorsi erano arrivati ai ferri corti sulla questione, hanno firmato il documento interministeriale che contiene novità sulle energie alternative e in particolare gli incentivi al fotovoltaico
Roma, 5 mag. (Adnkronos) - Disco verde dal Consiglio dei ministri al decreto interministeriale sull'energia da fonti rinnovabili, in particolare sugli incentivi al fotovoltaico. Il provvedimento è stato firmato dai due ministri allo Sviluppo economico Paolo Romani e dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo.
Romani, al termine del Cdm ha ammesso che sull'approvazione del decreto "la discussione è stata anche dura ma ho l'impressione che il decreto sia uno strumento di mediazione assoluta. La notizia di oggi è che abbiamo condiviso con il ministro Prestigiacomo e firmato il decreto sul fotovoltaico".
"Era obbligatorio per noi provvedere a dare stabilità anche per lungo termine al settore che mi auguro prenda il decreto per quello che è. Abbiamo cercato di privilegiare - ha continuato Romani - le eccellenze italiane e dare loro certezze. Gli incentivi economicamente importanti verranno inseriti in un meccanismo che riprende il famoso sistema tedesco dal 1 gennaio 2013".
''E' una riforma strutturale per le imprese e i cittadini, raggiunta dopo una complessa e laboriosa concertazione. Per il futuro energetico del Paese siamo impegnati a raggiungere e superare gli obiettivi di Europa 2020''. E' il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani a sottolinearlo spiegando che ''attraverso la competizione tra diverse fonti di produzione, potremo garantire la copertura del fabbisogno energetico nazionale sfruttando tutti i vantaggi dell'innovazione tecnologica''.
''Le energie rinnovabili avranno, assieme all'efficienza energetica e alle reti intelligenti, un ruolo fondamentale nella nuova strategia energetica nazionale che presenteremo nella Conferenza Nazionale per l'Energia'' ha aggiunto Romani secondo cui ''questo importante provvedimento consente finalmente di dare stabilità e prospettive di lungo periodo al mercato fino al raggiungimento della competitività tecnologica''.
Nel decreto ministeriale, firmato da Romani e dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, si determina una nuova disciplina delle modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici. Il provvedimento, si legge in una nota del ministero dello Sviluppo, pone le basi per lo sviluppo di medio-lungo periodo del comparto, accompagnandolo al raggiungimento dell'autosufficienza economica. Attraverso la razionalizzazione e una progressiva riduzione delle tariffe, sarà possibile controllare e impiegare con maggiore efficacia l'onere a carico di cittadini e imprese.
All'interno del provvedimento figura il nuovo regime di programmazione degli incentivi. Il testo elimina ogni limite alla produzione con un nuovo sistema di regolazione automatica del livello degli incentivi in relazione alla potenza installata che entrerà a regime a partire dal 2013. Nel periodo transitorio è previsto un decalage progressivo necessario per allineare il nostro Paese ai livelli comunitari e la salvaguardia degli investimenti in corso. Inoltre un tetto di spesa massima ed un registro tenuto dal Gse solo sui grandi impianti (superiori a 1 mw su tetto e 200kw a terra), consentiranno di limitare i fenomeni speculativi.
La tariffa percepita viene determinata dal momento dell'entrata in esercizio dell'impianto, con la garanzia del rispetto dell'iter di connessione da parte del gestore di rete, in conformità con i tempi e le relativi sanzioni previste dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Con questo nuovo sistema si prevede di raggiungere la grid parity - e cioè la competitività della tecnologia - già al 2017.
Il decreto prevede inoltre una serie di strumenti per rafforzare e potenziare la filiera industriale italiana attiva nella produzione di impianti fotovoltaici, quali: premialità per le installazioni finalizzate alla sostituzione di amianto, per la realizzazione di impianti in aree da bonificare o soggette a recupero ambientale, per i moduli su barriere fonoassorbenti. A vantaggio dei consumatori e della qualità del Made in Italy, vengono inoltre introdotti determinati requisiti di garanzia, efficienza e innovazione degli impianti, al rispetto dei quali sono previsti livelli di incentivazione più elevati.
''Il provvedimento sulle rinnovabili rappresenta una grande vittoria per l'ambiente e una grande sfida di sviluppo sostenibile''. Lo afferma in una nota il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. ''E' un intervento che sostiene un settore strategicamente decisivo per il futuro dell'energia rafforzando le prospettive di crescita di un comparto in espansione'', prosegue.
''Abbiamo anche dato un sostegno serio alla diffusione di quel piccolo solare diffuso che punta all'autonomia energetica di aziende e abitazioni e che rappresenta un importante elemento nella strategia di riqualificazione del territorio e dei centri urbani. Il provvedimento - spiega il ministro - assicurando certezze per gli investimenti nel breve e nel lungo periodo alimenterà la spinta virtuosa verso nuove tecnologie energetiche amiche dell'ambiente e aiuterà in maniera decisiva l'Italia a raggiungere i target di riduzione di Co2 fissati a livello internazionale''.
Si tratta di ''un obiettivo, raggiunto attraverso un confronto schietto e serrato a tutti i livelli, che alla fine premia il futuro dell'Italia'', conclude-
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