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Si dimette Nasheed, l'ambientalista che riuniva il governo sott'acqua

(Xinhua)  (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 07 febbraio, ore 13:57
Laureato in studi marittimi all'università di Liverpool, viene più volte arrestato, con torture e detenzione in cella d'isolamento. Nel 2008 vince al secondo turno le presidenziali nelle prime elezioni multipartitiche del paese


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Malè, 7 feb. (Adnkronos) - Le dimissioni del presidente delle Maldive Mohammed Nasheed, 44 anni, chiudono un'esperienza politica democratica e ambientalista che aveva sollevato molte speranze nel suo Paese e all'estero. Tanto che nel 2010 'Newsweek' aveva inserito Nasheed nella sua lista dei Dieci migliori leader del Mondo, dopo che l'anno prima 'Time Magazine' lo aveva messo in cima alla lista degli "eroi dell'ambiente". La sua presidenza rimane legata alla storica seduta sott'acqua del suo governo, con i ministri vestiti da sub, per sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale ai rischi dei cambiamenti climatici.

Laureato in studi marittimi all'università di Liverpool, Nasheed viene arrestato la prima volta nelle Maldive dopo un suo articolo del 1990 sul magazine 'Sengu' in cui denunciava i brogli alle elezioni dell'anno precedente. Da allora viene più volte arrestato, con torture e detenzione in cella d'isolamento. La persecuzione non cessa neanche con la sua elezione in Parlamento nel 2000. Nel 2003 sceglie l'esilio, prima nello Sri Lanka e poi in Gran Bretagna, dove ottiene lo status di rifugiato politico.

Nel 2005, dopo aver fondato all'estero il Partito democratico delle Maldive (Mdp), Nasheed torna in patria. Il 12 agosto viene nuovamente arrestato durante un sit in sulla piazza della Repubblica a Malè. La sua detenzione provoca proteste sia nella capitale che in altre isole dell'arcipelago. Incriminato per terrorismo, Nasheed vince al secondo turno le presidenziali del 2008 nelle prime elezioni multipartitiche del paese. Termina così il trentennale governo dell'autoritario presidente Maumoon Abdul Gayoom.

Ma l'utopia ambientalista e non violenta di Nasheed, in quello che per molti è soltanto un paradiso delle vacanze, si deve scontrare fin dall'inizio con le difficoltà di convivenza politica con il Parlamento, dove il partito Dhivehi Rayythunge (Drp) di Gayoom conserva la maggioranza. Nasheed dedica molti sforzi alla sua battaglia ecologista contro i cambiamenti climatici, convinto che si tratti di una priorità per un paese come il suo, dove l'innalzamento del livello del mare e l'erosione delle coste rischiano di far scomparire gran parte del territorio all'80% ad appena un metro sopra il livello del mare.

La sua è stata una ricetta verde, con il tentivo di convertire entro dieci anni le Maldive alla sola energia solare ed eolica, accompagnato da sforzi per la ricrescita delle barriere coralline come difesa naturale degli atolli. E Nasheed si è anche battuto per catturare l'attenzione dell'opinione pubblica internazionale, con gesti eclatanti come la riunione subacquea di governo del 17 ottobre 2009 e la costituzione di un fondo, finanziato con i proventi del turismo, per acquistare terreni in Australia, India e Sri Lanka, dove un giorno potrebbero rifugiarsi i 350mila abitanti delle Maldive, se le loro isole fossero sommerse.

Ai riconoscimenti all'estero si sono però accompagnate crescenti difficoltà interne. Nasheed ha ottenuto nel 2009 il premio svedese Anna Lindh per la sua battaglia democratica ed ecologista e nel 2010 è stato insignito del Champions of Earth Award, il più prestigisoo riconoscimento ambientalista dell'Onu. Ma intanto, il 29 giugno 2010 tutti i 13 ministri del suo governo si erano dimessi per protesta contro l'opera del Parlamento che bloccava ogni loro iniziativa. Nasheed li rinominerà tutti il 7 luglio, ma in novembre il Parlamento conferma la fiducia soltanto a cinque di loro. La situazione è poi ulteriormente precipitata tre settimane fa con l'arresto del capo della Corte Penale, il giudice Abdulla Mohammed.


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