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Ultimo trend di coni, coppe e coppette che sfoggiano look eco-sostenibili
Con l'estate cresce la voglia di gelato, ma c'è più gusto se rispetta l'ambiente
ultimo aggiornamento: 29 luglio, ore 11:47
Il particolare design dei loro abiti-contenitori, più leggeri e naturali, è stato rigorosamente selezionato da alcuni produttori che hanno scelto per i loro gelati, artigianali o confezionati, un packaging meno pesante che riduce le emissioni di CO2
Roma, 29 lug. - (Adnkronos) - C'e' piu' gusto se il gelato si fa 'verde'. E tra gli ultimi trend coni, coppe e coppette si mettono in mostra dietro le vetrine delle gelaterie e dei bar sfoggiando look eco-sostenibili. Per la gioia anche dei tanti italiani grandi consumatori di ice-cream (solo nel 2010 spenderanno una cifra come 2 miliardi, secondo la Coldiretti) che sanno di gustarsi la prelibatezza fredda dell'estate senza inquinare.
Il particolare design dei loro abiti-contenitori, piu' leggeri e naturali, e' stato rigorosamente selezionato da alcuni produttori che hanno scelto per i loro gelati, artigianali o confezionati, un packaging meno pesante che riduce le emissioni di CO2 .
Le gelaterie Grom, ad esempio, si sono affidate a Novamont per sviluppare un gelato sostenibile al 100%, prima eliminando additivi nei propri prodotti artigianali, poi sostituendo la tradizionale plastica di coppe e cucchiaini con il Master-Bi, la famiglia di bioplastiche tutta italiana completamente biodegradabile e compostabile.
Cosi' mentre Oltremanica la novita' dell'estate delizia soprattutto i palati degli amici a quattro zampe (a Londra il camioncino K99 distribuisce ai cani gelato sorbetto al pollo o prosciutto con tanto di cialda a forma di osso) in Italia si procede a grandi passi non solo nell'elaborazione di gusti sempre piu' originali vedi il latte d'asina da consumare direttamente negli allevamenti, ma anche verso la tutela dell'ambiente.
Ma anche il gelato confezionato fa la sua parte. Stavolta l'iniziativa e' partita dalla Nestle' che punta a 'zero scarti'. La multinazionale ha infatti ridotto il peso delle confezioni multipack di alcuni classici come Mottarello, Maxibon e Coppa del Nonno evitando l'emissione di 123 tonnellate di Co2.
Le imprese, dunque, stanno facendo la loro parte. Ma i grandi numeri si conquistano anche con i 'piccoli gesti' dei consumatori. Ad esempio, sottolinea Comieco, Consorzio nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, se ogni italiano in vacanza differenziasse dal resto dei rifiuti 3 riviste, 3 quotidiani, una scatola dei gelati e la scatola della crema solare, sarebbe possibile raccogliere circa 120.000 tonnellate di carta e cartone. Insomma, una eco-vacanza eviterebbe un'intera discarica.
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