
A Mariano Comense, uno dei primi esempi di alloggio passivo in muratura
Energia: in provincia di Como arriva la casa perfettamente efficiente
ultimo aggiornamento: 20 gennaio, ore 15:12
Studiata per sfruttare al meglio la luce solare e per minimizzare la dispersione, 'Casa Striatto' consuma solo 10 kilowatt ora per metro quadro all’anno contro i 50/60 dei fabbricati che rispettano le ultime normative
Como, 20 gen. (Adnkronos) - Combinare soluzioni energeticamente efficienti e comfort abitativo è possibile. Lo dimostra un progetto concreto, studiato per assicurare il massimo risparmio energetico e, insieme, l'autonomia dell'edificio dal punto di vista della produzione di energia. E' Casa Striatto a Mariano Comense, in provincia di Como, uno dei primi esempi di case passive in muratura realizzate in Lombardia, certificata dall’agenzia CasaClima di Bolzano.
Grazie ad una simulazione dinamica del Politecnico di Milano, la disposizione dei singoli locali della casa su tre piani è stata studiata per sfruttare al meglio la luce solare: al piano terra, la cucina, il soggiorno, due bagni e una camera; al primo piano un soppalco, due camere e relativi servizi; al piano interrato, autorimessa e lo spazio di allocazione di impianti tecnologici.
Per il riscaldamento dell’ambiente e dell’acqua vengono utilizzati pannelli solari, e quando il clima non consente di sfruttare il sole, la stessa funzione è svolta da una pompa di calore aria/acqua. L’acqua per i sanitari, l’irrigazione del giardino e il lavaggio delle auto si ricava dal recupero dei pluviali, raccolti e convogliati in apposite cisterne.
Per evitare le dispersioni di calore nell’edificio, da un lato è stato applicato un rivestimento a cappotto composto da spessi strati di polistirolo e, dall’altro, la casa è stata dotata di uno speciale sistema di aerazione che, a intervalli regolari espelle all’esterno l’aria viziata prelevandone di nuova, già ad una temperatura di 15 gradi grazie a uno scambiatore geotermico e al recupero dell’energia dell’aria espulsa.
Infine, il tetto è stato pensato con una struttura autoportante, scollegata dalla casa, per ripararla dall’irraggiamento e, contemporaneamente, avere a disposizione una grande superficie dove collocare gli impianti fotovoltaici e solari. Per quanto riguarda i serramenti, fondamentali per assicurare il positivo bilancio energetico dell’edificio, si è optato per una struttura doppia, con triplo vetro e gas isolante nel vetrocamera: una stuttura complessa e innovativa che assicura l'isolamento termico.
Per ciò che concerne l’energia elettrica, invece, questa sarà prodotta in autonomia grazie all’impianto fotovoltaico, il quale non solo è in grado di soddisfare il fabbisogno giornaliero, ma permette anche di ricevere un bonus per ogni kw/h prodotto. L’insieme di questi sistemi fa sì che l’edificio sia in grado di consumare solo 10 kilowatt ora per metro quadro all’anno, contro i 50/60 dei fabbricati che rispettano le ultime normative sul risparmio energetico.
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