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Lo rileva l'Indagine nazionale sulla percezione da parte dei consumatori realizzata dall'Istituto Piepoli

Gli italiani promuovono il servizio idrico nazionale, 7 e mezzo il voto medio

ultimo aggiornamento: 26 giugno, ore 12:55
I più entusiasti al Nord, ma in molti non bevono l'acqua del rubinetto


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Roma, 26 giu. -(Adnkronos)- Gli italiani promuovono il sistema idrico nazionale, con un bel 7 e mezzo di voto medio. I più soddisfatti sono i cittadini del Nord Est, che gli attribuiscono un 8 pieno, seguiti da quelli del Nord Ovest, con voto 7.9, del Centro (7,3), Sud e Isole (7). Lo rileva l'Indagine nazionale sulla percezione del servizio idrico da parte dei consumatori, realizzata dall'Istituto Piepoli e presentata dalle associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc, Federconsumatori e Lega Consumatori in occasione della Tavola Rotonda ''Acqua in scena - i consumatori vogliono sapere e contare''.

Ma sebbene il Nord risulti essere l'area con il livello di soddisfazione più elevato (voto 8,5) sugli aspetti tecnici del servizio (assenza di interruzioni di fornitura dell'acqua e suo livello di pressione), qui rimane una certa diffidenza verso l'acqua di rubinetto: il 33% degli intervistati rivela di non utilizzarla mai per bere (il 46% per motivi di igiene, il 36% perché disabituato a farlo). Sulla gestione della risorsa idrica, per il 91% degli intervistati l'acqua non può essere gestita secondo logiche di profitto, mentre una percentuale inferiore (79%) sostiene che la gestione dell'acqua da parte di un'azienda pubblica garantisce l'interesse collettivo.

Per il 38%, la gestione dell'acqua da parte di un'azienda privata garantisce più efficienza e un servizio migliore, mentre il 31% è indifferente alla natura giuridica del soggetto gestore della risorsa idrica, prediligendo la qualità del servizio. La maggior parte degli intervistati (69%) conviene, inoltre, sull'istituzione di una tariffa unica valida per tutto il territorio nazionale e il 76% concorda sull'istituzione di un'Autorità nazionale per la regolamentazione del servizio idrico. Infine, è alta la propensione degli intervistati (68%) a favorire le fasce dei consumatori più svantaggiate con l'istituzione di un fondo di solidarietà ed è ritenuto adeguato per il 73% del campione il rapporto qualità del servizio idrico/costo sostenuto.


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