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Un viaggio-documentario di tre settimane

L'Altro Fratello, reality nel cuore dell'Africa rispettando ambiente e culture locali

ultimo aggiornamento: 05 gennaio, ore 15:07
Un progetto di comunicazione integrata che attraverso internet, radio e video vuole sensibilizzare e portare a conoscenza del vasto pubblico la realtà del Burkina Faso oltre che spingere ad una riflessione sul senso del turismo inteso come viaggio responsabile
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Roma, 5 gen. - (Adnkronos) - Sono partiti il 24 dicembre e rientreranno il 12 gennaio. Un viaggio di tre settimane, al quale hanno preso parte 15 persone di diversa estrazione sociale, età e lavoro, per esplorare la realtà africana del Burkina Faso. Un reality show a tutti gli effetti ma con un significato diverso. Certo più profondo. Si tratta di 'Sambiiga - L'altro fratello', un progetto di comunicazione integrata che attraverso internet, radio e video vuole sensibilizzare e portare a conoscenza del vasto pubblico la realtà africana del Burkina Faso, oltre che spingere ad una riflessione sul senso del turismo inteso come viaggio responsabile che rispetta l'ambiente del paese ospitante, ma anche le culture e le usanze locali.

Il progetto segue il viaggio di turismo responsabile di 15 persone in Burkina Faso e ne racconta il percorso, geografico ma soprattutto interiore, attraverso un blog, un documentario che verrà girato durante il viaggio stesso e attraverso collegamenti radio dal Burkina stesso.

In particolare, il progetto si compone di diverse parti i cui nuclei fondamentali sono: un viaggio che attraverserà il Burkina Faso ma che sarà anche un viaggio dentro sé stessi uscendo da sé, dalle proprie abitudini e dai propri pregiudizi; un documentario che verrà realizzato ibridando uno stile descrittivo classico con gli elementi linguistici del reality show; il blog che sarà la voce del progetto e lo renderà un work in progress con tutti gli utenti della rete e i collegamenti radio che permetteranno di creare un vero e proprio ponte culturale tra Italia e Burkina Faso.

Partiti, quindi, il giorno della vigilia, il gruppo di viaggiatori ha trascorso il Natale nella capitale Ouagadougou scoprendo un modo diverso di festeggiare questa ricorrenza, che coinvolge in una unione profonda persone di ogni fede, in un grande momento gioioso. Le cerimonie religiose, al ritmo della musica jazz, sono seguite da migliaia di persone. Ma questo è solo un anticipo di quello che si vedrà nel documentario che sarà anticipato sul blog e poi presentato il 15 aprile.

Promosso dall’associazione T-Erre oltre che da Mani Tese, il progetto annovera partner equo-solidali come Commercio Alternativo, il Cem-Mondialità, l’Aitr (Associazione italiana turismo responsabile), Chiama l’Africa, la Fondazione culturale Responsabilità Etica e l’agenzia Faventia Tourist. Media partner: AfriRadio, LifeGate e il social network Zoes. Gli audiovisivi sono prodotti da Libre.

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