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Prometeo - Sostenibilità
Equità e solidarietà i principi portanti

Partire alla volta dei Balcani, la nuova meta responsabile ed economica

ultimo aggiornamento: 11 novembre, ore 15:34
Aumentano i tour operatori associati, arrivati a quota 18, ed il turismo responsabile fai da te


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Roma, 11 nov. (Adnkronos) - In Italia o dall'altra parte del mondo, l'importante è che il viaggio sia "responsabile", cioè rispettoso non solo dell'ambiente, ma anche della cultura e delle popolazione locali. Un settore in crescita "che risente meno della crisi rispetto al turismo tradizionale", spiega Maurizio Davolio, presidente dell'Aitr, l'associazione italiana turismo responsabile.

"Lo dimostra sia l'aumento dei tour operatori associati, oggi siamo a quota 18 - spiega - sia l'aumento del turismo responsabile fai da te che è difficile da quantificare ma che ci viene segnalato con sempre maggiore frequenza dai Paesi con cui collaboriamo. In più, molti tour operator convenzionali iniziano ad ispirarsi ai principi del turismo responsabile: equità e solidarietà".

Perché poi la vacanza sia sostenibile anche per il portafoglio, il consiglio è di partire alla volta dei Balcani, alla scoperta di Montenegro, Bosnia e Serbia, "Paesi poco conosciuti, ma con una grande capacità attrattiva, paesaggi meravigliosi e prezzi accessibili", suggerisce Davolio.

Tra le mete tradizionalmente preferite dal turista responsabile, figura anche il Brasile. Ma la situazione sta cambiando, "perché il Paese si sta arricchendo e, parallelamente, diventa anche più caro. I prezzi sono ormai simili ai nostri", spiega il presidente dell'Aitr.Meglio quindi Senegal e Repubblica Dominicana.

Il fattore prezzo, infatti, non è certo da trascurare, perché sebbene questo specifico settore turistico risenta meno della crisi rispetto a quello tradizionale, per i viaggi a lunga tratta qualche flessione c'è. Ma per viaggiare in maniera responsabile non c'è bisogno di andare in capo al mondo, e infatti la Sicilia resta una delle mete più richieste dai viaggiatori più attenti, con in testa le cooperative che gestiscono i beni confiscati alla mafia.

Tra le destinazioni a lungo raggio, invece, ci sono anche Perù e Bolivia nelle Americhe; Mali, Marocco, Kenya e Madagascar in Africa; India, Sri Lanka, Nepal e Cambogia in Asia. "Il bacino del Mediterraneo, invece, sta risentendo di una certa crisi, con le recenti vicende che riguardano Tunisia ed Egitto", aggiunge Davolio.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, nel 2020 oltre un miliardo e mezzo di viaggiatori varcherà i confini del proprio Paese. Di questa massa di turisti, però, l’80% appartiene solo a una ventina di Paesi, dislocati nel Nord del mondo. In pratica, chi è nato in un Paese povero non viaggia.

Alla luce di questi dati, diventa davvero importante applicare ad ogni spostamento i dettami del turismo responsabile, basato sui principi di giustizia sociale ed economica e del rispetto dell'ambiente e delle culture. Si parte scegliendo operatori turistici, compagnie aeree e hotel che si impegnano nei confronti delle comunità ospitanti e dell'ambiente; si prosegue rispettando le tradizioni locali e supportando l'artigianato locale e utilizzando servizi e strutture gestiti dalla popolazione locale.


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