
In tutto il mondo sono molte decine di migliaia le case costruite a partire dagli anni ottanta ancora resistenti e abitate
Una casa di paglia fa risparmiare il 75% del costo del riscaldamento
ultimo aggiornamento: 12 dicembre, ore 18:24
Numerosi studi effettuati negli Stati Uniti e in Canada dimostrano che gli edifici in balle di paglia presentano notevoli vantaggi: oltre all'isolamento termico, le costruzioni vantano infatti ottime caratteristiche di efficienza e durata
Roma, 12 dic. - (Adnkronos) - Le case di paglia sono ecologiche e piu' convenienti. Basti pensare "al notevole risparmio sul costo del riscaldamento, che puo' arrivare fino al 75% rispetto ad una casa tradizionale in mattoni e cemento. Con questo materiale si arriva facilmente ai parametri previsti per le case in classe A+". Parola di Stefano Soldati, titolare del centro permacultura 'La Boa' autocostruita nel 2004 a Belfiore di Pramaggiore (Ve) interamente in paglia. La 'Permacultura' e' un modello di agricoltura e di stile di vita che insegna a progettare insediamenti umani con il minimo impatto sull'ecosistema, rispettando la natura e prendendosi cura della terra.
Nonostante il naturale scetticismo sulla durata e sulla tenuta delle pareti di paglia, Soldati sottolinea che ''molti sono gli studi specifici effettuati specialmente negli Stati Uniti e in Canada che dimostrano i grandi vantaggi degli edifici in balle di paglia: si contano una dozzina di case negli Usa costruite piu' di cento anni fa e ancora resistenti e abitate e molte decine di migliaia costruite a partire dagli anni ottanta in tutto il mondo''.
In Europa, invece, aggiunte Soldati, ''si e' diffuso questo metodo grazie all'inglese Barbara Jones: e' del 1994 la prima costruzione in paglia in Gran Bretagna e ad oggi se ne contano circa centinaio in tutto il Regno Unito e diverse centinaia in tutti i paesi d'Europa''.
Ma quali sono i pro e i contro di questi edifici? Tra i vantaggi della paglia, oltre all'isolamento termico, Soldati sottolinea la completa efficienza delle costruzioni, ''in quanto valorizzano il surplus di paglia prodotto dai campi'', e la composizione chimica "simile al legno che, se ben conservata e protetta, e' di difficile deperimento''.
In tempo di crisi non bisogna sottovalutare l'aspetto economico: ''le balle di paglia possono costare in media 3,50 euro l'una, considerando anche il trasporto in cantiere. Calcolando che per una casa a due piani con tre camere da letto, possono essere usate sulle 520 balle, il totale ammonta a 1.820 euro, contro svariate migliaia di euro per il costo del laterizio convenzionale''. Infine, ''la paglia, non emette sostanze nocive e garantisce una migliore qualita' dell'aria all'interno delle stanze''.
Ma in presenza di alcuni fenomeni naturali come si comporta la paglia? E', infatti, risaputo, complice anche la favola dei tre porcellini, che fra i nemici della paglia come materiale da costruzione c'e' l'acqua, il fuoco e il vento. Elementi che, garantisce Soldati, ''non rappresentano un problema quando vengono rispettati alcuni accorgimenti''.
L'acqua, ad esempio, ''puo' rappresentare un problema soprattutto in fase di costruzione: le balle devono essere protette dalle intemperie, rialzate dal terreno e poggiare su fondazioni autodrenanti''. Il tetto, inoltre, ''deve avere uno spiovente ampio per proteggere al massimo le pareti dalla pioggia. E' poi essenziale l'intonacatura a base di calce o di terra cruda per proteggere i muri di paglia ma che al tempo stesso permetta la traspirazione''.
La paura di incendi e' ancora meno fondata: "con un buon strato di intonaco, interno ed esterno, da 1,25 a 4,00 cm, i muri sono conformi alle norme di sicurezza contro gli incendi, e cioe' sono classificati con mezz'ora di protezione contro il fuoco''.
Quanto al vento ''le pareti di paglia delle odierne costruzioni vengono ancorate saldamente con una legatura che collega il cordolo delle fondazioni al tetto formando corpo unico. Si possono utilizzare fili di metallo, cinghie sintetiche o tiranti di fibra di carbonio con bulloni infissi nelle fondazioni, il tutto ricoperto dall'intonacatura".
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