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Agricoltura, la cessione del made in Italy toglie 5 mld di fatturato al settore
ultimo aggiornamento: 02 febbraio, ore 12:36
Marini (Coldiretti), marchi storici diventati 'terra di conquista per stranieri'. Il cuore dell'agricoltura Ue batte a Verona con la 110^ edizione di Fieragricola
Roma, 2 feb. - (Adnkronos) - I marchi storici dell'agroalimentare italiano passati in mano straniera valgono "un fatturato, nell'utimo anno, di oltre 5 miliardi di euro". A segnalarlo è Coldiretti, in un comunicato sull'inaugurazione, alla Fieragricola di Verona, da parte del presidente dell'associazione Sergio Marini, di uno "scaffale del made in Italy che non c'è più".
La produzione tipica italiana, ha sottolineato il responsabile dell'organizzazione dei coltivatori, "sta diventando un'appetibile terra di conquista per gli stranieri", il che fa, per Marini, della "tutela dei marchi nazionali una priorità per il Paese, da attuare anche con una apposita task force".
Dapprima, ha aggiunto il presidente di Coldiretti, "si è iniziato con l'importare materie prime dall'estero per produrre prodotti nostrani, poi si è passati ad acquisire direttamente marchi storici e il prossimo passo rischia di essere la chiusura degli stabilimenti italiani per trasferirli all'estero. Un processo - afferma il dirigente dell'organizzazione degli agricoltori - favorito dalla crisi, di fronte al quale occorre accelerare nella costruzione di una filiera agricola tutta italiana, che veda direttamente protagonisti gli agricoltori in modo da garantire quel legame con il territorio che ha consentito ai grandi marchi di raggiungere traguardi prestigiosi".
Secondo uno studio Coldiretti/Eurispes, "il risultato è stato che oggi circa un terzo (33 per cento) della produzione complessiva dei prodotti agroalimentari venduti in Italia ed esportati deriva da materie prime agricole straniere, trasformate e vendute con il marchio made in Italy, per un fatturato stimato in 51 miliardi". Da qui la necessità, evidenziata dall'associazione, "di applicare con trasparenza la legge nazionale sull'obbligo di indicare la provenienza in etichetta su tutti gli alimenti, approvata dal Parlamento all'unanimità lo scorso anno".
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