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In collaborazione con i Consorzi di bonifica regionali
Ambiente: riparte il Piano Irriguo Nazionale, 76 milioni per bonifiche in Emilia Romagna
ultimo aggiornamento: 08 marzo, ore 11:28
Quattordici i progetti proposti che "puntano su efficienza e risparmio" e rispondono a due diverse esigenze: per la Romagna, ampliare la rete irrigua dal Canale Emiliano Romagnolo, per l'Emilia completare l'ammodernamento della rete distributiva
Roma, 8 mar. - (Adnkronos) - Aumentare le superfici irrigate con acque di superficie per diminuire i prelievi da falda e contenere la subsidenza e ammodernare e potenziare i sistemi irrigui esistenti, con l'obiettivo di razionalizzare l'uso della risorsa acqua e favorire il risparmio. Ma non solo. Anche mettere in sicurezza gli impianti di derivazione e pompaggio, per fronteggiare le crescenti difficolta' di approvvigionamento di acqua e le variazioni climatiche. Sono questi interventi e obiettivi che l'Emilia Romagna, in collaborazione con i Consorzi di bonifica regionali, intende mettere in campo nell'ambito del Piano Irriguo Nazionale appena ripartito e che vede fondi per 76 mln di euro per i Consorzi della regione.
Si tratta di 14 progetti che "puntano su efficienza e risparmio" sottolinea l'Unione Regionale delle Bonifiche dell'Emilia Romagna (Uber), progetti che rientrano cosi' nel piu' ampio 'pacchetto' nazionale del Piano irriguo appena ripartito dopo un iter complesso. "Gia' nel 2006 -spiega l'Uber- il Cipe approvava su indicazione delle Regioni un programma di opere irrigue d'interesse nazionale, comprendente in particolare, per l'Emilia-Romagna, un 'pacchetto' di 16 interventi per un importo complessivo di 123 milioni di euro. Questa somma non trovava peraltro conferma, all'epoca, nel bilancio dello Stato. Anche nella Finanziaria 2008 il programma nazionale di opere irrigue, 91 milioni per l'Emilia-Romagna, non ando' a buon fine".
Ma la novita' arriva nel gennaio 2010. "Il Ministero delle politiche agricole -prosegue l'Uber- ha prospettato alle Regioni la possibilita' di un finanziamento parziale del piano irriguo, a partire dal 2011, attraverso la contrazione di un mutuo di 15 anni a carico dello Stato. Per le regioni del Nord sono disponibili 418,5 milioni di euro, di cui circa 76 a favore dell'Emilia-Romagna". E "somme analoghe -prosegue l'Unione delle Bonifiche emiliano-romagnole- verrebbero destinate a Piemonte e Veneto, importi inferiori alle altre regioni. Il Ministero ha chiesto a tutte le Regioni di inviare entro il primo marzo le proprie proposte aggiornate, restando comunque all'interno dei progetti di cui al 'pacchetto' 2006. La Regione Emilia-Romagna ha gia' corrisposto all'invito, inviando il suo elenco di progetti".
"Ringraziamo Ministero e Regione con cui abbiamo attivamente collaborato -afferma Emilio Bertolini, presidente Uber-Unione Bonifiche Emilia Romagna- per portare a casa un importante risultato. I progetti proposti dai Consorzi della regione sono tutti immediatamente cantierabili e rispondono a due diverse esigenze: per la Romagna, ampliare la rete irrigua dal Canale Emiliano Romagnolo, per l'Emilia completare l'ammodernamento della rete distributiva".
"Si tratta di razionalizzare -spiega Bertolini- l'uso della risorsa idrica all'insegna di efficienza e risparmio, obiettivi che contraddistinguono il nuovo corso del sistema regionale di Bonifica dopo la recente riorganizzazione. Se il Ministero dara' il suo ok definitivo, i cantieri potranno aprire tra fine 2010 e inizio 2011".
Di "duplice soddisfazione" parla Tiberio Rabboni, assessore all'Agricoltura della Regione Emilia Romagna, perche' "da un lato perche' sono stati sbloccati, sia pure parzialmente, i fondi per il Piano irriguo nazionale, come da noi piu' volte sollecitato a Governo e ministro delle Finanze. Dall'altro perche' viene premiata l'efficienza dei nostri Consorzi di bonifica e la capacita' di questa regione di fare squadra". "Grazie ai progetti cantierati con questi finanziamenti, -aggiunge Rabboni- crescera' la sicurezza idraulica del territorio e la disponibilita' di acqua di superficie per usi irrigui e plurimi".
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