
Autorizzata anche la commercializzazione di tre tipi di mais geneticamente modificati
Dall'Ue il via libera alla patata modificata 'Amflora'
Scarica Flash Player per guardare il filmato.
ultimo aggiornamento: 02 marzo, ore 15:29
La decisione pone fine al bando in vigore dal 1998 e ad un processo iniziato in Svezia nel gennaio 2003 e fondato su un considerevole volume di scienza
Bruxelles, 2 mar. (Adnkronos) - La commissione europea ha annunciato oggi il via libera alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora "per uso industriale", nonche' l'utilizzo dei prodotti dell'amido della stessa Amflora come mangime. Lo rende noto un comunicato diffuso a Bruxelles, che pone dunque fine al bando in vigore dal 1998.
Inoltre Bruxelles ha autorizzato la commercializzazione ma non la coltivazione di tre tipi di mais Ogm della Monsanto per alimentazione umana e mangimi. "Tutte e cinque le autorizzazioni -si legge nel comunicato- sono state sottoposte all'analisi piu' attenta, garantendo che siano stati affrontati tutte le preoccupazioni che riguardano la presenza di un gene resistente agli antibiotici". La Commissione inoltre, precisa che "la decisione di autorizzare la coltivazione di Amflora (prodotta dalla Basf) e' la fine di un processo iniziato in Svezia nel gennaio 2003 e fondato su un considerevole volume di scienza".
"Una innovazione responsabile -ha commentato il commissario alla Salute e alla Politica dei consumatori, John Dalli- sara' il mio principio guida nell'affrontare tecnologie innovative. Dopo un'attenta ed estesa revisione di tutti i dossier Ogm aperti, mi e' divenuto chiaro che non vi erano nuove questioni scientifiche che meritassero ulteriore valutazione. Tutte le questioni scientifiche -prosegue il commissario- soprattutto quelle che riguardano la salute sono state pienamente affrontate. Qualsiasi ritardo sarebbe stato dunque del tutto ingiustificato".
Dalli sottolinea inoltre che "queste decisioni sono basate su una serie di valutazioni di sicurezza favorevoli approntate nel corso degli anni dall'Agenzia europea per la sicurezza alimentare". Infine, conclude Dalli, "oggi abbiamo lanciato una riflessione su come combinare un sistema di autorizzazione europeo con la liberta' degli Stati membri di decidere sulla coltivazione di Ogm".
articoli correlati
tutte le notizie di World in Progress



































