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Lo rileva l'Enea

Energia e buone pratiche, il Bel Paese è tra gli stati più efficienti

ultimo aggiornamento: 23 gennaio, ore 12:21
E' quanto emerge dal primo 'Rapporto sull’Efficienza Energetica' dell'Enea presentato oggi a Roma, presso la sala capitolare del Senato della Repubblica


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Roma, 20 gen. - (Adnkronos) - L’Italia è tradizionalmente uno dei Paesi a più elevata efficienza energetica tra quelli industrializzati: il consumo finale di energia per abitante pari a 2,4 tep/capita è, infatti, uno dei più bassi tra quelli dei Paesi a simile sviluppo industriale (2,7 tep/capita media UE). E' quanto emerge dal primo 'Rapporto sull’Efficienza Energetica' dell'Enea presentato oggi a Roma, presso la sala capitolare del Senato della Repubblica.

Il rapporto fornisce il quadro complessivo delle politiche e delle misure per l'efficienza energetica negli usi finali dell'energia, attuate a livello nazionale e territorriale. In particolare, il rapporto evidenzia che nel 2010 il consumo finale di energia è stato pari a 137,5 Mtep, con un incremento del 3,6% rispetto al 2009. Tale crescita è dovuta alla ripresa dei consumi nel settore industriale (+5,5%), negli usi non energetici (+12,9%) e negli usi del settore civile (+4,1%).

La ripartizione degli impieghi tra i diversi settori mostra una forte incidenza di quello relativo agli usi civili, con una quota salita dal 30,8% del 2004 al 35,0% del 2010. Seguono il settore dei trasporti (31,0%) e dell’industria (23%). L’andamento del consumo nei settori di uso finale mostra un aumento del consumo totale pari al 6,6% nel periodo 2001-2005 e una diminuzione del 6,2% nel quinquennio 2006-2010, con un tasso di riduzione medio annuo pari a circa l’1,25%.

Tale riduzione, collegata alla forte contrazione dei consumi del settore industriale, oltre che ad una leggera diminuzione nel settore trasporti, che complessivamente hanno più che compensato l’aumento dei consumi verificatosi nel settore civile (residenziale e terziario), è da imputarsi alla crisi economica e agli effetti delle misure di promozione e incentivazione dell’efficienza energetica.

Il miglioramento dell'efficienza energetica, spiega l'Enea, "è attualmente il modo più rapido ed efficace attraverso il quale il nostro Paese può ridurre la domanda di energia e le emissioni di gas serra, aumentando nel contempo la competitività del sistema produttivo nazionale e il benessere dei consumatori, contribuendo a realizzare un modello di sviluppo più sostenibile dal punto di vista sociale, economico ed ambientale.

Questo rapporto, spiega Giovanni Lelli, commissario dell'Enea, "evidenzia come il nostro Paese abbia saputo impegnarsi in questi ultimi anni per migliorare la propria efficienza energetica, attuando una riconversione del sistema produttivo e dei servizi energetici attraverso l'adozione di tecnologie più innovative. Ha contribuito a questo miglioramento anche una maggiore consapevolezza dei cittadini che hanno saputo cogliere le opportunià offerte dallo Stato con gli incentivi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare, migliorando il proprio benessere abitativo. Per mantenere questo trend nei prossimi anni - conclude - serviranno nuovi interventi e azioni in grado di orientare gli investimenti e influenzare i comportamenti di imprese, Pubblica Amministrazione e cittadini".


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