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Danza della pioggia a parte, stimolare le precipitazioni non è poi tanto complicato
Interventi su tempo e atmosfera, quando il meteo sconfina nell'ingegneria
ultimo aggiornamento: 03 febbraio, ore 14:06
Oggi numerosi Stati sperimentano ufficialmente interventi per modificare il tempo
Roma, 22 dic. (Adnkronos) - Nuvole sintetiche, pioggia e neve a comando, controllo della grandine e della nebbia. E' l'ingegneria meteorologica che fa gola a molti, dal mondo dell'agricoltura, ai privati e gli enti governativi. Danza della pioggia a parte, stimolare le precipitazioni non è poi tanto complicato. Se n'era accorto già nel 1946 il ricercatore Vincent Schaefer, grazie agli esperimenti condotti nei laboratori della General Electric di Schenectady, nello stato di New York: per far coagulare le goccioline di acqua che compongono le nuvole gli era bastato utilizzare una manciata di ghiaccio secco.
Oggi il reagente più usato per far piovere o, come si dice in gergo, "inseminare" le nuvole, è lo ioduro di argento, facilmente reperibile ed economico. Una volta bruciato, libera delle particelle che hanno la stessa struttura a cristallo del ghiaccio. Basta aspettare la presenza di importanti formazioni nuvolose, poi si fa circolare all'interno della nuvola i fumi della combustione di ioduro d' argento attraverso aerei o razzi e il gioco è fatto. L'inseminazione delle nubi può essere anche fatta con sostanze igroscopiche (come il carbonato di calcio) per far aumentare le dimensioni delle goccioline.
Certo, tutti gli interventi meteorologici, così come quelli climatici, "dovrebbero svolgersi sotto il controllo della ricerca scientifica, e non in altri ambiti, in modo da poter studiare i fenomeni geofiscici. Questo oggi non accade, limitando il controllo su questi esperimenti all'ambito statistico e non fisico", spiega all'Adnkronos Franco Prodi, ricercatore associato dell'Istitito di scienze dell'atmosfera e del clima del Cnr, istituto che ha diretto a lungo. Per intenderci, ci si limita a controllare statisticamente quanto si riesce a far piovere e non quali modifiche fisiche subiscono le nubi e con quali conseguenze.
Fantascienza? Mica tanto, visto che oggi numerosi Stati sperimentano ufficialmente (o mettono già in pratica) interventi per modificare il tempo. Dall'Estremo Oriente al Mali al Sudafrica, ma anche in Europa, Italia e Spagna. In Cina esiste l'Ufficio per i cambiamenti climatici che è già intervenuto sul tempo più volte, come nel 2009 quando ricorse alla pioggia artificiale per porre fine a una lunga siccità. E c'è già chi ha fatto della capacità di intervenire sul meteo un business, come la Weather Modification Inc., che vanta "cinquant'anni di esperienza nelle scienze atmosferiche" e offre ai propri clienti anche un servizio di "cloud seeding" (inseminazione delle nuvole), incremento delle precipitazioni e delle nevicate, mitigazione dei danni da grandine e dispersione delle nebbie.
Basta visitare il sito per consultare la lunga lista dei suoi clienti negli Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Mali, Marocco, Arabia Saudita, Spagna, Grecia, India, Tailandia, Australia e Indonesia e che comprendono enti governativi, università, aziende. Tanti. Abbastanza da chiedersi, quando piove, se si tratta di una manifestazione naturale o "a comando".
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