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Il grattacielo di 166 metri, ede centrale di Intesa Sanpaolo, svetterà alla fine del 2013
Immagine dal sito http://torino.blogolandia.it
Nasce a Torino l'eco-gigante che fa ombra alla Mole Antonelliana
Immagine dal sito http://torino.blogolandia.it
ultimo aggiornamento: 08 febbraio, ore 12:13
La torre, progettata da Renzo Piano, strizza un occhio anche al risparmio energetico: "Una doppia pelle che 'respira -spiega l'architetto- grazie a sofisticate lamelle, solai che, immagazzinando il fresco delle notti estive, lo restituiscono di giorno e fanno posticipare di ore l'utilizzo dei condizionatori".
Roma, 8 feb. - (Adnkronos) - La sfida è grande: un grattacielo di 166 metri (uno in meno della Mole Antonelliana) in pieno centro città che si propone di diventare "un oggetto che la gente adotterà ed amerà. Renzo Piano parla oggi su 'La Stampa' del grandioso progetto commissionatogli da Intesa Sanpaolo, quello di realizzarne la sede principale proprio nel centro di Torino.
"L'idea -spiega il celebre architetto-è quella di realizzare una costruzione che abbia una valenza di pubblica utilità. Per questo un terzo della torre è aperto a tutti: oltre agli uffici ci saranno infatti un auditorium multifunzionale, una scuola di formazione, una sala espositiva, un ristorante, una terrazza panoramica dalla quale chiudere Torino in un abbraccio che va dalle Alpi, al Po alla collina". Secondo Renzo Piano, le città possono essere "fertilizzate da costruzioni che si offrano come strumenti di quella che i latini chiamavano 'civitas'. Grazie soprattutto agli scambi culturali che avvengono in luoghi di incontro nei quali si condividono valori e spariscono diversità".
La torre strizza un occhio anche al risparmio energetico: "Una doppia pelle che 'respira -spiega l'architetto- grazie a sofisticate lamelle, solai che, immagazzinando il fresco delle notti estive, lo restituiscono di giorno e fanno posticipare di ore l'utilizzo dei condizionatori". Un progetto che non contrasta con la crisi: "E' un segno di dinamismo -assicura Renzo Piano -un modo di guardare al domani senza esserne terrorizzati. D'altronde, il futuro è l'unico posto dove possiamo andare".
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