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Politi: "Comparto prioritario ma va sostenuto e valorizzato"
Pac, produzioni locali ed agroenergie nel futuro dell'agricoltura
ultimo aggiornamento: 03 luglio, ore 17:10
Boom di 'spesa in campagna', la scelta di più di 2 milioni di consumatori. Entro il 2020 il 45% dell'energia 'green' verrà dalle campagne
Lecce, 2 lug. - (Adnkronos) - Pac in primo luogo, ma anche valorizzazione delle produzioni locali, vendita diretta e agroenergie: questi i temi affrontati nella sesta Conferenza economica della Cia 'Far crescere l'agricoltura per far crescere l'Italia', che si è tenuta nei giorni scorsi a Lecce. Nei due giorni di lavori la Confederazione italiana agricoltori ha messo insieme i protagonisti del mondo produttivo e i rappresentanti delle principali istituzioni europee, nazionali e locali, per discutere la situazione attuale e le prospettive future dell'agricoltura. (VIDEO)
Importante il confronto sul tema della Pac post 2013 per costruire una riforma che risponda davvero alle esigenze degli imprenditori e per la quale ''chiediamo più equilibrio nella distribuzione delle risorse fra gli Stati membri. Il criterio - dice il presidente della Cia, Giuseppe Politi - non può essere solo la superficie, che si traduce in un privilegio ai Paesi e alle produzioni continentali a scapito di quelle caratteristiche delle agricolture mediterranee. Noi chiediamo che la proposta di Bruxelles per la ripartizione delle risorse tenga conto delle specificità e del valore delle produzioni, ma anche della disparità del costo della vita nei diversi Stati''.
Sul tema, il Commissario Ue all'Agricoltura Dacian Ciolos, intervenuto alla conferenza, si è detto ''pronto al dialogo con Parlamento e Consiglio per una Pac equa'' sottolineando ''che non ci sarà riforma senza l'Italia a bordo''. Nel corso della conferenza è stato anche presentato l'accordo tra Cia, Cno, Legacoop e Coop Italia per realizzare ''Assieme'', un olio 100% italiano dal campo alla tavola, che garantirà completa tracciabilità del prodotto ed equa ripartizione del valore aggiunto e della redditività tra tutti i soggetti della filiera.
Per quanto riguarda i temi della spesa in campagna e delle agro energie, si tratta di due facce della stessa medaglia: ovvero, la capacità dell'agricoltura italiana di rinnovarsi, andare incontro alle esigenze del consumatore e differenziare il reddito. ''Per superare l'attuale fase di crisi -dice Politi- l'agricoltura deve rafforzare la multifunzionalità, diversificando le produzioni e moltiplicando le occasioni di reddito e di occupazione. E in questo senso la filiera corta e la produzione di energia verde dalle campagne sono due elementi portanti''.
Insomma, nonostante le difficoltà contingenti e le preoccupazioni per una Pac giudicata da molti ancora non adeguata, ''l'agricoltura resta uno dei comparti più vitali dell'economia dentro e fuori i confini nazionali. Un settore prioritario -aggiunge Politi - perché produce beni irrinunciabili, indispensabile per la sicurezza alimentare globale, un settore ricco di potenzialità che però vanno sostenute e valorizzate. Per questo, abbiamo bisogno di politiche mirate che riportino l'agricoltura al centro dell'agenda del Paese, per un futuro di crescita e sviluppo''.
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