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Asi leader europea
Ricerca scientifica in orbita, il 2012 un anno importante per il made in Italy
ultimo aggiornamento: 07 gennaio, ore 10:28
Grazie a Vega sarà possibile monitorare e prevenire disastri ambientali
Roma, 7 gen. (Adnkronos) - E' un anno importante, quello che si è appena aperto, per le missioni scientifiche europee di osservazione della Terra. Il count-down è già iniziato: all'inizio di febbraio si svolgerà il primo lancio di Vega, il nuovo Vettore Europeo di Generazione Avanzata che rientra nel programma dell'Agenzia spaziale europea (Esa).
La sua realizzazione è stata affidata all'Agenzia spaziale italiana (Asi), per la quale Vega rappresenta uno dei progetti di punta tanto per l'importanza quanto per l'entità del finanziamento destinato al progetto negli ultimi dieci anni: "700 milioni di euro, di cui la parte italiana rappresenta oltre il 60%, più un ulteriore finanziamento di altri 400milioni per l'avviamento della produzione delle prime cinque unità di volo", spiega all'Adnkronos Arturo De Lillis, responsabile unità lanciatori e trasporto spaziale dell'Asi.
Il progetto va a colmare un vuoto nella famiglia di lanciatori dell'Esa, composta da grandi lanciatori e grandi satelliti - aggiunge - mentre Vega prevede piccoli satelliti, principalmente scientifici e di osservazione della Terra, destinati all'orbita bassa. Grazie a questi satelliti sarà possibile svolgere attvità di telerilevamento, monitorare lo stato dei mari, realizzare missioni scientifiche.
"Il lancio di febbraio (che sarà possibile seguire in diretta streaming su AsiTv) riguarda un satellite scientifico dell'Asi destinato a misurare il campo gravitazionale e rilevare la misura delle forze in gioco nell'orbita terrestre", spiega De Lillis.
Dopo questo primo lancio, ne sono stati già pianificati altri cinque che si svolgeranno tra il 2013 e il 2015: si tratta di satelliti istituzionali dell'Esa per l'osservazione della Terra, uno dei quali specificatamente destinato al monitoraggio ambientale dell'area Europea. Questo, sarà in grado di fotografare un'area ad ogni passaggio registrando eventuali modifiche o spostamenti del territorio o degli edifici e prevenendo situazioni critiche. "Ad utilizzare Vega saranno soprattutto le agenzie spaziali europee e nazionali, mentre non è stata prevista un'eventuale penetrazione commerciale", aggiunge il responsabile Asi.
L'Esa ha affidato la realizzazione di Vega all'Asi, che è anche la principale 'azionista' del programma con una contribuzione pari al 63% del costo complessivo. Per consolidare la propria leadership nel programma, l’Asi ha costituito con Avio la società Elv (partecipata al 70% da Avio ed al 30% da Asi) incaricata dall’Esa della gestione delle attività di sviluppo e qualifica in qualità di primo contraente industriale. Esa, Asi e Cnes hanno costituito un team di progetto integrato con sede a Frascati presso lo stabilimento Esa-Esrin, al quale partecipano rappresenti delle tre agenzie.
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