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Al via campagna 'Giovani e gioco' per un approccio consapevole
ultimo aggiornamento: 04 dicembre, ore 11:45
Attraverso strumenti multimediali come "l'Open Mind", che viene impiegato negli incontri formativi cui partecipano studenti, docenti e operatori delle Asl, si richiamerà l'attenzione sui rischi connessi a un mondo forse troppo affascinante, che se non governato rischia di sfociare in patologie
Roma, 3 dic. - (Adnkronos) - Una campagna di sensibilizzazione sul gioco rivolta ai docenti e agli studenti delle scuole italiane per coniugare "Giovani e Gioco". L'ha lanciata l'Aams, l'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, che dalla scorsa settimana ha avviato un progetto che, partendo dalla Sicilia, coinvolgera' nei prossimi mesi 12 regioni e 15 province italiane, con l'obiettivo di raggiungere oltre 70mila contatti.
"Per noi non e' una novita' -ha detto nel corso della presentazione il direttore generale dell'Aams, Raffaele Ferrara- tra i nostri obiettivi c'e' quello di raggiungere varie fasce di consumatori, soprattutto i piu' deboli e tra questi i minori". La campagna "Giovani e Gioco", che si inquadra nell'attivita' di sensibilizzazione nei confronti dei consumatori per un approccio equilibrato e consapevole rispetto al gioco, nasce in collaborazione con la societa' specializzata "civicaMente", composta da un team di pedagogisti, psicologi ed esperti di comunicazione, e coinvolge gli operatori dei Sert delle Asl.
L'equazione sulla quale intende agire il progetto e' quella "giovane consapevole = adulto responsabile" e, ha spiegato ancora Ferrara, "investimenti in questo senso verranno sviluppati sotto ogni profilo", poiche' "L'opera di sensibilizzazione deve partire proprio dai giovani, dalla scuola, e deve essere un richiamo al senso civico".
Il progetto, di durata triennale, e' partito da Palermo la scorsa settimana e si estendera' nel corso del tempo alle altre realta' territoriali coinvolte. Attraverso strumenti multimediali come "l'Open Mind", che viene impiegato negli incontri formativi cui partecipano studenti, docenti e operatori delle Asl, l'obiettivo, "dice ancora Ferrara, "e' quello di richiamare tutti all'attenzione e ai rischi connessi a un mondo forse troppo affascinante, che se non governato rischia di sfociare in patologie".
Per il direttore delle strategie di Aams, Antonio Tagliaferri, rispetto alle attivita' gia' intraprese, la novita' di oggi e' "una visione complessiva del fenomeno" e "l'obiettivo triennale e' quello di creare sul territorio una rete che favorisca una maggiore educazione dei giocatori".
Per il momento, il progetto si rivolge ai giovani che frequentano gli ultimi tre anni degli istituti superiori, ma non e' escluso, a fronte ad esempio di fenomeni connessi alla diffusione del gioco online, che possa estendersi in futuro anche a fasce piu' giovani. All'azione sul campo, inoltre, si affiancano anche iniziative sul Web e la promozione sui media.
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