ACI: SERVONO CODICE EUROPEO STRADA E CULTURA UNICA PER LA SICUREZZA
ultimo aggiornamento: 28 ottobre, ore 13:25
Roma, 28 ott. (Adnkronos) - ''L'apertura del Parlamento italiano verso un Codice Europeo della Strada va nella direzione piu' volte indicata dall'ACI: un unico testo che uniformi i comportamenti degli utenti della strada troppo spesso soggetti a regole diverse e contraddittorie da Paese a Paese. Dopo la libera circolazione di persone e merci, e' ora di regolamentare con efficacia la circolazione dei veicoli all'interno dell'Unione. Bisogna creare un'unica cultura della sicurezza stradale''. Lo ha dichiarato il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Enrico Gelpi, nella tavola rotonda internazionale che ha chiuso la 65a Conferenza del Traffico e della Circolazione organizzata dall'Aci a Riva del Garda (Tn).
I lavori sono stati coordinati dal vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roberto Castelli, che ha sottolineato la necessita' di proseguire a livello nazionale ed internazionale su linee di azione per l'armonizzazione normativa comunitaria, la formazione dei conducenti e lo sviluppo delle nuove tecnologie per la mobilita'. ''L'applicazione delle tecnologie piu' avanzate per la sicurezza dei veicoli - ha detto Castelli - e' di fondamentale importanza per ridurre l'incidentalita' stradale. L'adozione della cosiddetta scatola nera, ad esempio, potrebbe avere un duplice effetto positivo: il primo connesso alla ricostruzione puntuale della dinamica di incidente, il secondo legato all'effetto dissuasivo sui conducenti verso i comportamenti scorretti e pericolosi. Sarebbe inoltre opportuno - ha aggiunto Castelli - valutare la possibilita' di rilanciare la proposta di una direttiva europea relativa all'applicazione transfrontaliera delle sanzioni per infrazioni commesse alla guida dei veicoli nei vari Paesi''.
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