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"Fondamentale il supporto e la collaborazione della Commissione Europea"

Brienza (Ppn), intensificare l'attivita' di scambio di buone pratiche

ultimo aggiornamento: 15 ottobre, ore 19:11
Il neo presidente della rete europea per gli appalti pubblici, intervenuto alla prima conferenza internazionale promossa dalla Presidenza italiana del Ppn, ha sottolineato il ruolo dell'Autorita' come strumento attraverso il quale concretizzare una politica di facilitazione e canalizzazione degli investimenti
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Roma, 15 ott. (Adnkronos) - La crisi incalza ancora tutte le economie europee, chiamate a individuare strategie sempre piu' efficaci e di lungo respiro. A fronte di questo, l'Italia, nel suo ruolo di presidente della rete europea degli appalti pubblici, settore economicamente strategico, vuole rilanciare la cooperazione fra gli Stati, intensificando il confronto fra le migliori pratiche adottate dai diversi Paesi per rendere sempre piu' concorrenziale e trasparente il mercato degli appalti pubblici, in coerenza con la legislazione europea. Ecco, quindi, il senso della prima conferenza internazionale promossa dalla Presidenza italiana del Public Procurement Network (Ppn), la rete europea per gli appalti pubblici, dal titolo 'il ruolo degli appalti pubblici in Europa nell'attuale contesto economico'.


Una Rete che consentira' ai 'guardiani' del mercato dei contratti pubblici dei vari Paesi di confrontarsi sulle specifiche modalita' di controllo, cosi' come sulle varie procedure di certificazione delle imprese. Sullo sfondo, infatti, c'e' un obiettivo di rilievo: come rendere il mercato piu' concorrenziale in modo da tutelare l'interesse dei cittadini-utenti. La conferenza, attualmente in corso presso il Centro Alti Studi della Difesa, e' stata organizzata dall'Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici e dal dipartimento politiche comunitarie della Presidenza del Consiglio e vi partecipano 28 delegazioni dei governi dei Paesi componenti il Ppn, di quelle in rappresentanza della Banca europea per la ricostruzione e sviluppo e dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ed infine della Turchia candidata ad entrare nell'Ue.

''Nell'attuale contesto economico il buon funzionamento del mercato degli appalti pubblici rappresenta una leva importante per favorire la ripresa economica - osserva in apertura dei lavori il presidente dell'Autorita' italiana di vigilanza dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, Luigi Giampaolino, convinto che ''la domanda da parte delle pubbliche amministrazioni di beni, servizi e lavori necessari per il soddisfacimento diretto o indiretto dei bisogni della collettivita'" abbia un impatto "rilevante sull'economia".

"E il buon funzionamento del mercato degli appalti pubblici - spiega Giampaolino - costituisce uno degli indicatori del grado di apertura di un Paese alla concorrenza europea. Apertura imposta dal diritto comunitario che presuppone un sistema di regole capace di assicurare il massimo grado di pubblicita' delle gare e la piu' ampia partecipazione tra imprese poste su un piano di parita'".

Nell'attuale contesto economico caratterizzato da una diminuzione della ricchezza, argomenta poi Giuseppe Brienza, consigliere dell'Autorita' e neo presidente della rete europea (Ppn) sono diminuiti consumi; esportazioni; investimenti privati; e, nel caso dell'Italia, anche investimenti pubblici "a causa dell'alto indebitamento dello Stato e della difficolta' nel canalizzare le risorse disponibili (per esempio quelle europee). Per risolvere il problema - osserva - occorre evidentemente trasformare tale meccanismo vizioso in virtuoso, attraverso politiche volte a favorire gli investimenti, siano essi pubblici o privati. In questo contesto, un'Autorita' funzionalmente indipendente, come quella italiana, si qualifica come strumento (sicuramente uno dei piu' pervasivi) attraverso il quale si puo' concretizzare tale politica di facilitazione e canalizzazione degli investimenti in campo pubblico, sempre nel rispetto del quadro normativo europeo e nazionale".

"Cio' premesso - fa notare Brienza - e' doveroso sottolineare come, proprio in ragione della forte crisi e delle esigenza del Paese, nell'ultimo biennio l'Autorita' abbia ulteriormente rafforzato la sua funzione tesa a favorire e sviluppare gli investimenti pubblici. Nel 2008, infatti, ha svolto una significativa attivita' di indirizzo, al fine di risolvere criticita' e prevenire le patologie piu' ricorrenti, supportando tempestivamente le amministrazioni nell'utilizzo delle nuove normative sui lavori pubblici e dei nuovi strumenti con i quali gli operatori del settore si devono quotidianamente confrontare. La natura sovrannazionale dei principi di trasparenza e concorrenza nel mercato degli appalti pubblici e la diretta discendenza dell'Autorita' italiana sia dalla normativa nazionale che dalle direttive europee, ci impongono - rimarca - una costante proiezione europea della relativa attivita' cui, anche quest'anno, e' stata orientata l' azione complessiva".

E' proprio in quest'ottica che il Ppn, sostiene il presidente, "assume un ruolo di primaria importanza quale strumento di cooperazione internazionale di settore; una piattaforma funzionale all'armonizzazione e all'implementazione delle normativa, per rispondere all'esigenza di intensificare la condivisione di modalita' diverse di applicazione del quadro legislativo comunitario. Consapevoli di cio' - tiene a sottolineare - insieme al Dipartimento per le Politiche Comunitarie, assumendo la presidenza del Ppn, abbiamo operato la precisa scelta di lavorare nella direzione dello sviluppo e del rilancio dell'attivita' di questa Rete. Ma l'elemento portante della nostra attivita' verte sulla condivisione d'intenti e sulla collaborazione con tutti i componenti del Ppn che rappresenta un presupposto inderogabile per il raggiungimento di comuni obiettivi. Cosi' come fondamentale rimane il supporto e la collaborazione della Commissione Europea a fianco della quale intendiamo continuare ad operare".

"Diversamente dal passato - annuncia Brienza - intendiamo iniziare un percorso comune promuovendo una serie di incontri, volti all'approfondimento delle tematiche di settore, non solo su nostra iniziativa, ma soprattutto attraverso le vostre indicazioni e non necessariamente in Italia. Intendiamo, poi, intensificare l'attivita' di scambio di buone pratiche, ma dobbiamo tener presente che un corretto utilizzo di questo strumento presuppone una conoscenza dei reciproci ordinamenti e strutture di settore di ogni Paese. Con le direttive comunitarie sugli appalti pubblici del 2004 e la direttiva ricorsi su cui approfondiremo nella seconda sessione, sono intervenuti notevoli cambiamenti normativi".

Il panorama oggi, dice il presidente Brienza, appare "molto variegato, spesso disomogeneo e, conseguentemente, l'esercizio di analisi o comparazione delle cosiddette buone pratiche non risulta sempre agevole o efficace. Per questa ragione vorrei annunciarvi la nostra intenzione di lanciare nei prossimi mesi uno studio attraverso il consueto metodo del questionario, volto ad identificare precisamente, Paese per Paese, strutture di riferimento e quadro normativo e relative procedure. La successiva pubblicazione nel nostro sito web, sarebbe certamente di grande utilita' anche per gli operatori economici e, conseguentemente offrirebbe un contributo allo sviluppo del mercato europeo".

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