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Secondo un'indagine del ministero del Welfare e dell'ISS l'Italia è il primo Paese europeo per dimensioni del problema
Alimenti, Brisigotti (Coop): contro l'obesita' dei bimbi servono interventi concreti
ultimo aggiornamento: 10 marzo, ore 16:09
Intervenuto alla presentazione della campagna 'Versetto e dolcetto' legata alle merendine 'Club 4-10', il direttore dei prodotti a marchio Coop sottolinea l'importanza di valorizzare l'educazione alimentare dei più piccoli
Roma, 10 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Basta 'crogiolarsi' nella convinzione che la dieta mediterranea e la tradizione culinaria italiana siano uno scudo contro i chili di troppo. "La realta' e' che abbiamo la percentuale piu' alta in Europa di bambini obesi e bisogna iniziare a intervenire concretamente per invertire questa tendenza. Non ci si riuscira' domani, ma da qualche parte bisogna pur iniziare". Parola di Domenico Brisigotti, direttore dei prodotti a marchio Coop, che questa mattina nel punto vendita Laurentino di Roma ha partecipato alla lettura di alcune delle 36 filastrocche 'educative' sulla buona alimentazione che si potranno trovare nelle confezioni di tortine alla frutta 'Club 4-10' della Coop fino a fine maggio.
L'Organizzazione mondiale della sanita' stima che in Europa l'obesita' interessera', entro il 2010, 150 milioni di adulti e 15 milioni di bambini. In Italia, un'indagine condotta nelle scuole da ministero del Welfare e Istituto superiore di sanita' su un campione di circa 46 mila bimbi di terza elementare di 18 regioni, ha concluso che il 23,6% dei bambini e' sovrappeso e il 12,3 e' obeso. Riportando questi valori a tutta la popolazione italiana di eta' compresa fra 6 e 11 anni, si stima che oltre un milione di piccoli possa essere sovrappeso oppure obeso: il che fa dell'Italia il primo Paese europeo per dimensioni del problema. La questione e' ancora piu' spiazzante se si pensa che 4 genitori su 10 di bambini 'oversize' non sembrano accorgersene, ne' prendono in considerazione la necessita' di una migliore alimentazione unita a un'adeguata attivita' fisica.
"Chiaramente non si tratta solo di creare prodotti 'ad hoc' - ha sottolineato Brisigotti - ma soprattutto di insistere sull'educazione alimentare dei più piccoli. E in questo senso il messaggio va veicolato non solo ai bambini, ma anche alle nuove, giovani madri, affinché crescano i propri figli abituandoli fin da subito, ad esempio, a non eccedere con zuccheri e sale. Un compito difficile, però, se ancora oggi la maggior parte degli omogeneizzati che troviamo in commercio sono ricchi di questi ingredienti e ci abituano fin da piccolissimi a questi sapori. Noi abbiamo pensato di creare prodotti più sani e 'virtuosi', anche con l'aiuto di un comitato di esperti della European Childhood Obesity Group e della Società italiana dell'obesità, che ha creato delle 'Linee guida per una corretta alimentazione dell'infanzia'. Sulla base di queste indicazioni abbiamo modificato la composizione dei nostri alimenti a marchio o eliminato dagli scaffali quelli che non potevano essere 'corretti'. La chiave è di eliminare l'eccesso di sale, di zuccheri semplici e di grassi negli alimenti indirizzati ai bambini e di organizzare iniziative come quella di stamattina per diffondere la cultura dell'alimentazione sana. E' un percorso lungo, appena iniziato - ha concluso Brisigotti - ma che speriamo sia d'aiuto per cambiare le cose".
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