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Gli argomenti affrontati nella Tavola rotonda di Business International
L'importanza delle relazioni industriali e delle pari opportunità
ultimo aggiornamento: 08 novembre, ore 18:38
Sono intervenuti al dibattito Beatrice Lorenzin, vice responsabile nazionale del Pdl per le pari opportunità, Isabella Rauti, consigliere regionale del Pdl e membro dell'Ufficio presidenza del Consiglio regionale del Lazio, Stefano Blanco, direttore generale del Collegio di Milano, Michel Martone docente di Diritto del lavoro della Luiss Guido Carli di Roma ed il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti
Roma, 8 nov. (Adnkronos/Labitalia) - Formazione, mercato del lavoro, pari opportunità e relazioni industriali. Questi gli argomenti affrontati nel dibattito organizzato in occasione della XXI edizione della 'Tavola rotonda con il governo e le istituzioni', organizzata da Business International. "In Italia - ha detto Beatrice Lorenzin, vice responsabile nazionale del Pdl per le pari opportunità - esiste un problema della scarsa presenza femminile nei posti decisionali. Non mi riferisco solo alla politica, ma anche alla magistratura e alle università. Per questo sono a favore delle quote rosa".
Isabella Rauti, consigliere regionale del Pdl e membro dell'Ufficio presidenza del Consiglio regionale del Lazio ha ricordato "il Piano di conciliazione, portato avanti dal ministro Carfagna, che prevede uno stanziamento di 40 milioni di euro". "Si tratta - ha spiegato - di una serie di misure immaginate non per la donna, ma per la famiglia, il welfare e la competitività del Paese".
Stefano Blanco, direttore generale del Collegio di Milano ha ricordato, invece, "l'ostinazione, la determinazione e la tenacia che molte studentesse hanno e che le pone in una posizione superiore rispetto agli uomini".
Nel corso dell'incontro si è anche parlato di concertazione e di rapporti sindacali. "Se nelle relazioni industriali - ha affermato Michel Martone, docente di Diritto del lavoro della Luiss Guido Carli di Roma - si abbandonassero gli approcci ideologici e le valutazioni delle riforme nel mercato del lavoro, già si otterrebbe un risultato straordinario e si riuscirebbe a fare un passo in avanti".
Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, invece, ha ricordato "i risultati degli accordi di concertazione realizzati in Italia negli anni 1992-1993. E' stato uno sforzo eccezionale perchè si è trattato di spiegare che non bisogna guardare a ciò che si ottiene oggi, ma tra dieci anni". "Abbiamo assistito -ha sottolineato- ad un esempio di grande lungimiranza politica".
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