Speciali > Mostra di Venezia 2011 > Applausi per 'L'ultimo terrestre'. Gipi: tipi terribili come in politca
Mostra di Venezia
Dal film L'Ultimo Terrestre
Applausi per 'L'ultimo terrestre'. Gipi: tipi terribili come in politca
Dal film L'Ultimo Terrestre
ultimo aggiornamento: 08 settembre, ore 21:59
Venezia - (Adnkronos/Cinematografo.it/Ign) - Accoglienza trionfale per il film del fumettista Gian Alfonso Pacinotti, terzo ed ultimo italiano in concorso. Il regista, presente in sala, visibilmente commosso: "I miei sono personaggi molto brutti, delle macchiette malvagie" (VIDEO). Apprezzato 'Killer Joe' di William Friedkin
Venezia, 8 set. - (Adnkronos/Cinematografo.it/Ign) - Quasi 15 minuti di applausi nella Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido per la proiezione ufficiale di 'L'Ultimo Terrestre', opera prima del fumettista Gian Alfonso Pacinotti (in arte Gipi) e terzo ed ultimo titolo italiano a passare nel concorso principale della Mostra del Cinema di Venezia, dopo "Terraferma" di Emanuele Crialese e "Quando la notte" di Cristina Comencini. Regista e attori del film, presenti in sala, si sono visibilmente commossi ed emozionati per l'accoglienza trionfale tributata al film.
L'ultimo Terrestre da domani sarà in sala distribuito da Fandango. Paralndo dei personaggi del suo film, Gipi dice: ''Sono personaggi molto brutti, delle macchiette malvagie e terribili: ce ne sono tante anche nella nostra classe politica'', attacca il fumettista passato al cinema, contravvenendo alla lezione ''pro cattivi'' di Truffaut: ''Non aveva visto l'Italia del 2011''.
E facendo professione di fede e, insieme, di scetticismo: ''Se aspetti la soluzione dal cielo sei messo male, ma sei anche ottimista perché ti aspetti una soluzione. D'altronde, le parti comiche e drammatiche si mischiano sempre''. La parola passa agli interpreti. L'esordiente e protagonista Gabriele Spinelli, nei panni di quel Luca Bertacci che non sa vivere la vita e le relazioni, confessa che ''da Gianni mi aspettavo un impiego quale montatore od operatore: a 10 anni di distanza dai cortometraggi imbecilli che abbiamo girato insieme, non mi pensavo più come attore''.
E della sua recitazione minimale dice: ''Non so muovermi tanto, era per evitare errori'', mentre Roberto Herlitzka, nel ruolo del padre del suo Luca, parla di' 'totale libertà: è stato come entrare in un fumetto''. Nel cast, anche il Luca Marinelli de La solitudine dei numeri primi, che qui interpreta un trans: ''Ho letto la sceneggiatura e me ne sono innamorato''. Ultima battuta a Gipi: chi ci salverà, chi è l'alieno dell'Italia oggi? ''Non so rispondere, anzi, non vedo come possa essere possibile. Perché, come vale per Luca, bisognerebbe scoprire la compassione''.
articoli correlati
tutte le notizie di Mostra di Venezia 2011




























