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II progetto della Banca Mondiale e della Banca europea degli Investimenti

Più trasporto pubblico e meno emissioni di Co2 per una crescita sostenibile

ultimo aggiornamento: 22 giugno, ore 14:15
Sei banche di sviluppo importanti, tra cui la Banca Mondiale e la Banca europea per gli Investimenti hanno infatti presentato un’iniziativa da 175 miliardi di dollari


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Rio de Janeiro, 22 giu.(Adnkronos) - Nonostante le critiche di scarsa ambizione nel raggiungere obbiettivi di breve termine, il vertice di Rio+20 ha segnato un attivo sul fronte della mobilità. Sei banche di sviluppo importanti, tra cui la Banca Mondiale e la Banca europea per gli Investimenti hanno infatti presentato un’iniziativa da 175 miliardi di dollari per ridurre le emissioni di gas a effetto serra nel settore dei trasporti attraverso l'incremento dell'uso di autobus, treni e biciclette.

Le banche si sono impegnate a lavorare con 66 agenzie di partenariato sullo sviluppo sostenibile ed il trasporto a basse emissioni (SloCaT) per sostenere iniziative nei trasporti pubblico e per intervenire in Asia e Africa in quelle città caratterizzate da un inquinamento più massiccio. La somma stanziata si prevede che metta in moto investimenti privati di valore fino a venti volte superiore.

I trasporti sono la fonte di inquinamento a più rapida espansione e possono costare ai Governi fino al 10% del Pil come impegno per contrastare i problemi che a cascata derivano dalla congestione e dall’inquinamento provocati dal traffico. “Una delle più grandi sfide che i paesi in via di sviluppo devono affrontare, ha detto Bindu Lohani, vice presidente della Banca Asiatica di Sviluppo, è trovare un modo per promuovere la crescita nel rispetto del vincolo della sostenibilità e quindi tener conto del riscaldamento globale, della sicurezza alimentare e della scarsità d’acqua”.(segue)

(Adnkronos) - Il comunicato della Banca mondiale, nel quale si chiede ai governi di includere il valore dei beni naturali come asset del pil nazional, è stato sottoscritto da più di 50 Paesi e 86 aziende, tra queste la Wal-Mart e l’Unilever. Gran Bretagna e Sud Africa tra i principali Paesi.

Ed una nuova iniziativa è stata lanciata dall’UNEP (United Nations Environment Programme) per aumentare la spesa pubblica per beni e eservizi ‘green’ attraverso l’adozione di più rigorose norme sugli appalti verdi.


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