Il ritorno per effetto collaterale della globalizzazione
Sigarette di contrabbando, più sequestri nell'ultimo biennio. I dati dei finanzieri
ultimo aggiornamento: 11 novembre, ore 16:50
Roma - (Adnkronos) - La Guardia di Finanza parla di un fenomeno in aumento anche se "sotto controllo": due i flussi del traffico illegale, uno proveniente dall'Oriente, l'altro dai Paesi dell'Est
Roma, 9 nov. - (Adnkronos) - Il fenomeno del contrabbando di sigarette, dopo il 'boom' degli anni '90 e la successiva repressione da parte dello Stato, è "sotto controllo", ma nell'ultimo biennio "c'è sicuramente un incremento di sequestri sul nostro territorio". Lo spiega all'ADNKRONOS il capitano Vincenzo Conetta, dell'Ufficio Cooperazione internazionale della Guardia di Finanza. Una battaglia che sembrava vinta, quella contro il contrabbando, che si ripropone alle forze dell'ordine, come effetto collaterale della globalizzazione.
Due, spiega infatti Conetta, sono i principali flussi di sigarette di contrabbando che alimentano il traffico illegale. Il primo, "proviene dall'Oriente, dai porti degli Emirati Arabi e dell'Egitto". Si tratta di merce che è "in transito nei nostri porti -spiega il capitano della Guardia di Finanza- ed è destinato ai Paesi del nord Europa, dove i prezzi delle sigarette sono molto più elevati". Il secondo, più "artigianale", avviene attraverso "carichi nascosti in camion, minivan, camper, provenienti dai Paesi dell'Est Europa: Romania, Polonia, Ucraina". Un traffico, destinato principalmente a "una clientela straniera", vale a dire alle centinaia di migliaia di immigrati est europei che vivono in Italia.
Ma dove vengono fabbricate queste sigarette contraffatte e di contrabbando? "Sicuramente, provengono dall'Oriente -spiega ancora Conetta- ma anche a livello europeo, si sta assistendo in Paesi come la Polonia a sequestri di fabbriche llegali dalle quali, ipotizziamo vengono riforniti i vari mercati illegali nei vari Paesi europei".
C'è quindi il rischio che si torni a una recrudescenza del fenomeno, che in epoca recente insanguinò regioni come la Puglia e la Campania? "Ad oggi possiamo affermare che comunque quel livello di violenza e contrabbando è sotto controllo -spiega Conetta- però impegniamo quotidianamente i nostri reparti nella repressione". Il rischio, comunque, conclude il capitano della Finanza, è che i proventi del traffico illegale "siano utilizzati dalle organizzazioni criminali per essere poi riciclati nei vari settori dell'economia legale".




























