
La ricetta oggi al I simposio su sostenibilita' Bcd
Sanita': esperti, migliore assistenza diabete fa risparmiare Ssn
ultimo aggiornamento: 27 luglio, ore 10:57
In Italia un modello contraddistinto da punti di forza come la multidisciplinarieta' e la capillarita' sul territorio, ma anche da diversi limiti come l'accesso non omogeneo alle cure, la scarsa disponibilita' di dati pubblici a livello nazionale e la mancata razionalizzazione dei percorsi assistenziali.
Roma, 20 giu. (Adnkronos Salute) - Una migliorare qualita' dell'assistenza alle persone con diabete fa risparmiare. "La prevenzione di questa patologia ma anche delle sue complicanze e' un fortissimo capitolo di riduzione di spesa. E senza la necessita' di fare grossi investimenti, ma riconsiderando quello che gia' c'e'". A offrire questa semplice ricetta e' Massimo Massi Benedetti, presidente della Scientific Task Force di Idf (International Diabetes Federation), che questa mattina a Roma ha partecipato al I Simposio nazionale sulla sostenibilita' del Buon compenso del diabete (Bcd).
A 25 anni dalla legge di istituzione dei servizi di diabetologia (1987), l'incontro di oggi propone un confronto sul passato e sul futuro del nostro modello di prevenzione, assistenza e cura di questa patologia, sempre piu' diffusa anche tra i giovani. Un modello contraddistinto da punti di forza, come ad esempio la multidisciplinarieta' e la capillarita' sul territorio, ma anche da diversi limiti, come l'accesso non omogeneo alle cure, la scarsa disponibilita' di dati pubblici a livello nazionale e la mancata razionalizzazione dei percorsi assistenziali.
"Oggi, guardando al futuro - continua Massi Benedetti - si pone un immenso problema di sostenibilita' che vincola a scelte immediate, improntate a coraggio e discontinuita'. E' urgente agire in linea con le indicazioni fornite Idf, Onu e Oms allo scopo di attuare piani di azione mirati, volti a rendere disponibili dati e benchmark estensivi e affidabili a livello regionale, nazionale ed europeo, promuovere la prevenzione a 360 gradi, collaborare strettamente con tutte le componenti della societa' per orientare nuovi modelli di consumo e comportamento e inserire nei programmi di studio scolastico elementi di prevenzione attraverso l'insegnamento di stili di vita corretti".
"In nome della mancanza di fondi e dei tagli spesso vengono disattesi i diritti dei malati di diabete. O meglio, sono tutelati solo in parte o interamente a seconda della Regione". Ad esprimere tutte le sue preoccupazioni e' Raffaele Scalpone, presidente dell'Aid, che aggiunge: "Temiamo in Italia un'assistenza diabetologica frazionata e divisa in 21 modi diversi. E oggettivamente sta iniziando ad essere cosi'".
Per evitare il default "bisogna creare una sinergia tra le diverse componenti che si occupano di diabete: medici, malati e istituzioni - aggiunge Umberto Valentini, presidente Diabete italia - I malati devono essere messi al centro e avere la possibilita' di essere curati al meglio. Stiamo cercando di capire quali sono i motivi di questa disomogeneita' e trovare gli elementi per ridurla", conclude. A mandare un messaggio di incoraggiamento a tutti i malati di diabete, in particolare ai giovani e' Andrea Pirovano, giovane paziente che pratica il ciclismo a livello agonistico. "Nello sport grazie al buon compenso del diabete si possono raggiungere buoni livelli. I ragazzi con questa patologia non devono farsi mettere i piedi in testa, perche' la malattia e' controllabile".
La campagna Buon compenso del diabete, patrocinata dal ministero della Salute e resa possibile grazie al contributo incondizionato di Sanofi, e' ormai giunta alla sua quinta edizione. "Sanofi in Italia sostiene la Campagna Bcd fin dall'inizio, nella certezza che il buon compenso del diabete possa essere raggiunto esclusivamente grazie all'alleanza di quanti si impegnano nella prevenzione e nell'assistenza delle persone con diabete", afferma Arturo Zanni, amministratore delegato di Sanofi in Italia.
TAG
Sanita'
Sanita'
tutte le notizie di BCD
















