I sei vincitori degli 'Eni Award 2011', Gregory Stephanopoulos
ultimo aggiornamento: 10 giugno, ore 14:15
Ingegnerizzazione di microrganismi per la produzione di biocombustibile da risorse rinnovabili
Biografia
Gregory Stephanopoulos nasce a Kalamata, in Grecia, nel 1950.
Ricopre l'incarico di W. H. Dow Professor of Chemical Engineering and Biotechnology presso il Department of Chemical Engineering del Massachusetts Institute of Technology (MIT).
Dopo aver frequentato la National Technical University di Atene, dove nel 1973 riceve il suo Diploma of Chemical Engineering, prosegue i suoi studi negli Stati Uniti. Nel 1975 ottiene il Master of Science presso l'University of Florida e, tre anni più tardi, consegue il dottorato presso l'University of Minnesota.
La sua carriera professionale inizia nel 1978 con la nomina ad Assistant Professor al Caltech, dove nel 1984 diviene Associate Professor. A partire dal 1985, Gregory Stephanopoulos lavora in qualità di professore presso il Massachusetts Institute of Technology, con il titolo di Bayer Professor tra il 2000 e il 2006, anno in cui venne nominato W. H. Dow Professor.
Tra il 1990 ed il 1997 è Associate Director del Biotechnology Center presso il Massachusetts Institute of Technology; dal 1997 lavora come Lecturer on Surgery and Bioengineering per conto della Harvard University, mentre trascorre l'anno accademico 2006-2007 in qualità di Visiting Professor presso l'ETH di Zurigo.
La carriera professionale del professor Stephanopoulos è evidenziata dalla sua copiosa produzione scientifica. E’ coautore di un libro ed editore di cinque altri, mentre ha pubblicato come autore o coautore circa 340 elaborati, detenendo 40 brevetti.
Nel corso della sua docenza ha seguito e supervisionato più di 120 laureati e dottorati, collaborando con innumerevoli giornali scientifici in qualità di membro dei comitati editoriali. Tra gli altri, citiamo le testate Mathematical Biosciences (1984-1998) e Bioprocess and Biosystems Engineering (2000-2005). Attualmente, egli è parte dell'Editorial Board di 12 testate scientifiche, quali l'Annual Review of Chemical and Biomolecular Engineering, con il Journal of Biotechnology e con Trends in Biotechnology. Dal 2003 è editore in capo di Metabolic Engineering e dal 2010 è co-editore in capo di Current Opinion in Biotechnology.
La rilevanza della sua eccezionale ricerca è rappresentata da 26 incarichi in qualità di lecturer.
Nel 1991 è nominato Merck Lecturer e nel 1996 Inaugural Bayer Lecturer da parte della University of California at Berkeley. Nel 2002, la University of Minnesota lo proclama inaugural A. G. Fredrickson Lecturer mentre nel 2003 la Purdue University lo elegge Kelly Lecturer e l'University of Colorado lo nomina Patten Distinguished Lecturer. Nel 2004, il Georgia Institute of Technology lo insigne del titolo di Cary Lecturer, mentre nel 2005 tiene la Mccabe Lecture presso la NC State University e nel 2008 la inaugural Founders Lectureship presso l'UCLA. Nel 2010 diviene il Pigford Distinguished Lecturer della University of Delaware.
Nel corso degli anni, il professor Stephanopoulos riceve svariate onorificenze.
Tra le altre, citiamo nel 1973 il CHRISOVERGION Award da parte dell' Athens Polytechnic e, nel 1984 il Presidential Young Investigator Award. Nel 2001 l'American Chemical Society lo insigne del Marvin J. Johnson Award e nel 2007 riceve il Charles Thom Award della Society for Industrial Microbiology; nel 2009 vince l'Amgen Award in Biochemical Engineering e il Aristoteles Award for Excellence in Biosciences Research.
Nel 2010 Gregory Stephanopoulos riceve il George Washington Carver Award for Innovation in Industrial Biotechnology mentre, nello stesso anno, l'ACS gli ha conferito l'E. V. Murphree Award. Nel 2003, è stato nominato membro della National Academy of Engineering, mentre nel 2005 riceve il titolo di Doctor technices honoris causa da parte della Technical University of Denmark; durante lo stesso anno diventa Fellow della AAAS.
Ha ricevuto i seguenti premi da parte dell'American Institute of Chemical Engineers (AlChE): il FPBE Division Award nel 1997 ed il R. H. Wilhelm Award nel 2001, seguito dal Founders Award nel 2007.
Il professor Stephanopoulos lavora attualmente a Cambridge, presso il Department of Chemical Engineering, e si occupa di biotecnologia e di bio-informatica, di ingegneria metabolica e di biochimica. Egli è il direttore del Bioinformatics & Metabolic Engineering Laboratory del MIT.
Il suo gruppo di 25 studenti laureati e post-doc conduce ricerche relative all'ingegneria metabolica inversa, la determinazione del flusso, la metabolomica, la biologia dei sistemi e l'ingegneria metabolica dell'E. Coli per la produzione di carburanti biochimici.
Motivazione del premio
Gregory Stephanopulos , Dow Professor di Ingegneria chimica e Biotecnologia presso il MIT ha svolto ricerche pionieristiche nel settore emergente dell' Ingegneria Metabolica. Di particolare rilievo sono i lavori sulla tecnologia Global Transcription Machinery Engineering, che contemplano la riprogrammazione della trascrizione genica di particolari batteri con l'intento di modificare le cellule microbiche allo scopo di renderle piu’ efficienti nella trasformazione di materie prime rinnovabili in idrocarburi. Il risultato più rilevante sino ad ora conseguito è l'incremento della tolleranza delle coltivazioni microbiche alla tossicita' dei prodotti ed il conseguente elevato aumento di produttività nella fabbricazione di biofuel. Per il grande interesse di tale tematica, in quanto orientata alla produzione di biocarburanti di seconda generazione, partendo da materie prime che non entrano in competizione con il settore alimentare, la commissione scientifica ha assegnato al professor Somorjai il premio “Energie rinnovabili e non convenzionali”
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