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Fino al 4 settembre
Proiezioni durante il concerto inaugurale
Musica: al via Festival delle Nazioni di Citta' di Castello, omaggio a Unita' d'Italia
Proiezioni durante il concerto inaugurale
ultimo aggiornamento: 24 agosto, ore 15:40
Il programma propone infatti tutti i movimenti musicali che hanno contribuito a costruire una forte immagine identitaria del nostro Paese: dal settecento al novecento tutti i maggiori compositori, le scuole, il melodramma e i movimenti musicali piu' importanti
Roma, 23 ago (Adnkronos) - La musica italiana sale sul palco della 44ma edizione del Festival delle Nazioni di Citta' di Castello, in programma da oggi al 4 settembre. E quest'anno rende omaggio all'Unita' d'Italia: il programma del 150esimo anniversario propone infatti tutti i movimenti musicali che hanno contribuito a costruire una forte immagine identitaria del nostro Paese. Dal settecento al novecento tutti i maggiori compositori, le scuole, il melodramma e i movimenti musicali piu' importanti di quel periodo.
La proposta artistica 2011 - riferisce una nota - testimonia come la musica italiana fosse da tempo rappresentativa nel mondo e fornisse gia' una forte immagine identitaria, nonostante le divisioni territoriali. Il cartellone prevede concerti dedicati alla grande scuola veneta, con il violinismo di Tartini, e quella napoletana con l'inconfondibile impronta lirica di Pergolesi, Provenzale, Scarlatti e Vinci. Non manchera' il melodramma, la lirica - sinfonica e i canti dell'Italia popolare dopo l'unificazione. E un doveroso omaggio alla nascita di Ferenc Liszt. Da segnalare la prima assoluta di Salvatore Sciarrino, uno dei compositori italiani contemporanei piu' affermati nel mondo.
''La nostra proposta artistica non vuole essere solo una scontata riproposizione di brani musicali di epoca risorgimentale - spiega Aldo Sisillo, direttore artistico del Festival delle Nazioni - ma sottolineare come la musica, prima ancora del Risorgimento, contribuisse notevolmente a creare una forte immagine identitaria del nostro Paese. Un concetto che ci sembra di grande attualita' visto il dibattito politico sul federalismo''.
''Con l'edizione 2011 - sostiene Giuliano Giubilei, Presidente del Festival - vogliamo ribadire un concetto che spesso viene dimenticato e cioe' che la cultura e in questo caso la musica, e' un valore aggiunto per l'Italia. La musica da sempre unisce e contribuisce alla crescita economica, sociale e culturale. E il programma del Festival chiarisce molto bene questo concetto. Vorrei anche sottolineare come il Festival, nonostante i fondi sempre piu' limitati, sia riuscito a commissionare un'opera a Salvatore Sciarrino, uno dei piu' famosi compositori italiani''.
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