"La restituzione sociale di Basaglia ci ha insegnato che il territorio è fondamentale"
Alessandra Felice, resp. Osservatorio inclusione sociale Isfol (Foto Labitalia)
Isfol, con l'Osservatorio per inclusione la diversità diventa un valore
Alessandra Felice, resp. Osservatorio inclusione sociale Isfol (Foto Labitalia)
ultimo aggiornamento: 20 maggio, ore 14:47
Svolge attività di ricerca e d'intervento per la lotta all'esclusione sociale, offrendo un servizio di consulenza sulle iniziative formative, lavorative e di accompagnamento
Roma, 20 mag. (Adnkronos/Labitalia) - La diversità è un valore. A ribadirlo, in occasione del Forum Pa, Alessandra Felice, responsabile dell'Osservatorio inclusione sociale dell'Isfol, che ha illustrato i risultati delle esperienze di inclusione lavorativa, attraverso un programma di progettazione partecipata che ha coinvolto una moltitudine di attori pubblici, privati e del privato sociale. "Ci occupiamo -ha detto - di inserimento e formazione di persone che sono più escluse dal mercato del lavoro, perché dei 'matti' ci si occupa poco se non i dipartimenti di salute mentale".
"Invece -ha sottolineato- la restituzione sociale di Basaglia ci ha insegnato che il territorio è fondamentale e quindi noi abbiamo sviluppato un intervento integrato tra sanità, assistenza sociale, formazione e lavoro, in modo da sensibilizzare e creare delle azioni di sistema affinché questi percorsi di inserimento lavorativo siano in realtà riproducibili e accolti dalle politiche istituzionali. Il problema -ha continuato Alessandra Felice- è che in genere le azioni sono frazionate e frantumate sul territorio. I servizi per l'impiego sanno poco di malattia mentale, il numero delle assistenti sociali è insufficiente. Eppure, si tratta di persone che possono dare molto perché hanno acquisito quella sensibilità e delle esperienze che li arricchiscono".
L'Osservatorio inclusione sociale dell'Isfol svolge attività di ricerca e d'intervento per la lotta all'esclusione sociale, offrendo un servizio di consulenza sulle iniziative formative, lavorative e di accompagnamento finalizzate all'inserimento nel mercato del lavoro dei soggetti più deboli (soggetti dipendenti da sostanze d'abuso, soggetti con disturbo psichico, soggetti in esecuzione penale, giovani drop-out, immigrati).
La strategia d'intervento prevede l'elaborazione dei dati e delle informazioni di sintesi sugli scenari e sulle iniziative, insieme alla diffusione dei risultati raggiunti e la creazione e il coordinamento di tavoli interistituzionali per la sperimentazione e realizzazione di percorsi integrati d'inserimento.
Inizialmente viene identificato un modello sperimentale di mentoring per l'inserimento socio-lavorativo di soggetti in esecuzione penale e la potenzialità dei volontari-mentori che operano con i soggetti in esecuzione penale. Vengono poi proposti due modelli sperimentali di mentoring per l'inserimento socio-lavorativo di soggetti dipendenti da sostanze d'abuso.
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