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Catastrofiche le previsioni su andamento demografico e cambiamenti climatici

Sif 2009: passa da energia, alimentazione e salute la sfida del futuro

ultimo aggiornamento: 15 giugno, ore 15:24
A Roma a confronto esperti di fama mondiale e manager dell'industria, rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico, della comunicazione e dell'ambiente, in una serie di dibattiti tematici. Il primo e' stato dedicato a tre 'capisaldi della sostenibilità'
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Roma, 15 giu. (Adnkronos/Labitalia) - Passa dall'energia, dall'alimentazione e dalla salute la sfida dell'eco-sostenibilita' per i prossimi anni. Questo il messaggio lanciato al 'Sif 2009', il 'Sustainability International Forum', che si e' aperto questa mattina a Roma, nella cornice di Palazzo Colonna. Un evento internazionale che vede riuniti esperti di fama mondiale e che intende mettere a confronto manager dell'industria, rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico, della comunicazione e dell'ambiente, in una serie di dibattiti tematici. Tra questi, il primo e' stato dedicato appunto all'energia, all'alimentazione e alla salute, capisaldi della sostenibilita'.


''Le previsioni sono catastrofiche per quanto riguarda l'andamento demografico e i cambiamenti climatici, ma molto dipende da cio' che riusciremo a fare, come istituzioni, aziende e anche singole persone, perche' non bisogna pensare solo a quello che possono fare gli altri ma anche e soprattutto a quello che puo' fare ciascuno di noi ogni giorno'', ha detto Guglielmo Pepe (National Geographic Society) introducendo il dibattito che ha moderato, ricordando anche l'impegno del 'National Geographic' che ''da anni racconta la salvaguardia del pianeta dal punto di vista della sostenibilita'''.

Un appello raccolto e testimoniato dalla presidente della regione Piemonte, Mercedes Bresso: ''Sono convinta che si sia gia' creato un circolo virtuoso che avra' una capacita' di traino per l'economia in futuro. Ma occorre il coinvolgimento di tutti, un coinvolgimento forte del sistema locale''. La presidente ha sottolineato che, ''come Piemonte, crediamo di poter essere da esempio: siamo la regione che in Europa investe di piu' in energie rinnovabili e mettiamo risorse per attrarre investimenti su ricerca, innovazione, sperimentazione, che ci tornano in termini di occupazione e reddito''. ''Abbiamo adottato un progetto -ha ricordato- dal titolo emblematico 'Uniamo le energie': dobbiamo provare a mettere insieme le energie del paese a ogni livello, perche' si puo' anche non partire primi ma poi si puo' arrivare primi''.

E la sfida dell'eco-sostenibilita' parte dall'energia, come ha testimoniato, tra gli altri, il presidente dell'Enea, Luigi Paganetto, che ha posto l'accento sull'importanza dell'innovazione tecnologica: ''La mitigazione dei gas serra deve necessariamente guardare all'accelerazione tecnologica. La parte maggiore del risparmio di CO2, infatti, si ottiene con l'impegno nell'efficienza e quindi con l'adeguamento tecnologico. Adeguamento soprattutto negli usi finali dell'energia: trasporti, case, servizi, industria. Su questo aspetto -ha rimarcato Paganetto- si gioca la vera mitigazione dei gas serra e l'Enea e' impegnata in questa direzione. Occorre, infatti, che le tecnologie corrispondano alla domanda potenziale: basti pensare che entro il 2030 raddoppiera' la domanda di energia e che una parte importante sara' assorbita dai Paesi emergenti''.

La riduzione dei gas serra entro il 2030 e' un obiettivo anche per la E.On Energy Spa, azienda leader in Europa che produce energia elettrica e distribuisce gas: ''Come azienda che produce energia -ha detto il managing director, Luca Dal Fabbro- riteniamo che questa sia una nostra missione. E questo significa investimenti enormi nelle fonti rinnovabili, ma anche lavorare su nuove tecnologie. Da qualche anno ci siamo dati una forte focalizzazione sulla responsabilita' sociale d'impresa in quanto riteniamo fondamentale educare tutti noi a consumare meglio l'energia. Per questo, puntiamo a sviluppare una coscienza diversa, un comportamento responsabile. Lo facciamo per sensibilizzare l'opinione pubblica e per fidelizzare il cliente verso un produttore che mostra sensibilita' ambientale''.

La tecnologia e' una risposta anche per Carlos Haertel, managing director di Ge R&D Center di Monaco: ''Per noi che gestiamo impianti, la tecnologia e' la risposta per la gestione di fonti gia' esistenti. Ma gestire la sostenibilita' significa gestire l'incertezza e quindi decidere su investimenti per fare la scelta giusta''.

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