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Gli esperti riuniti a Palazzo Colonna illustrano le proposte per andare verso un mercato eco-sostenibile
Sostenibilita': Sif 2009, puntare su consumo responsabile senza costi aggiuntivi
ultimo aggiornamento: 15 giugno, ore 17:53
Un nuovo approccio al consumo di detersivi e al loro utilizzo da offrire al consumatore finale. Questo in sintesi il segreto per arrivare ad un mercato eco-sostenibile
Roma, 15 giu. - (Adnkronos/Labitalia) - Consumo responsabile e' anche acquistare un detersivo che permetta di lavare 'a freddo', con un notevole risparmio di energia. Ed e' su questa fascia di consumatori, disposti all'acquisto responsabile purche' non comporti compromessi nel risultato e costi aggiuntivi, che bisogna puntare per andare verso un mercato eco-sostenibile. E' quanto emerso al 'Sif 2009', il 'Sustainability International Forum', in corso a Roma, a Palazzo Colonna. Un evento internazionale che vede riuniti esperti di fama mondiale e che intende mettere a confronto manager dell'industria, rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico, della comunicazione e dell'ambiente, in una serie di dibattiti tematici.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaSarebbero oltre due terzi i consumatori pronti ad acquistare prodotti eco-sostenibili premiando le aziende che li producono, stando ai dati citati da Len Sauers, vicepresidente per la 'Global Sustainability' di Procter & Gamble. "Bisogna consentire ai consumatori di essere sostenibili dal punto di vista ambientale -ha affermato- e puntare su questo genere di prodotti, progettando nuove tecnologie che offrono gli stessi risultati ma assicurando una sostenibilita' ecologica, senza peraltro richiedere compromessi o costi aggiuntivi. Per fare questo, pero', si deve cambiare l'abito mentale del consumatore".
Ma, come ha denunciato John O'Keeffe, presidente di 'Business Beyond the Box', "troppi stanno facendo ancora troppo poco". "Non c'e' un approccio umanitario -ha avvertito- a quelli che sono i problemi piu' grandi del mondo. Serve un nuovo modo di lavorare e di collaborare, non una singola politica ma una politica complessiva nella gestione 'intellettuale' del consumatore". A ricordare l'importanza di collaborazione e' stato anche Mark Eckstein, del Wwf: "Pensiamo che possiamo raggiungere di piu' attraverso la partnership".
"Servono progetti di partnership tra produttori e distributori", gli ha fatto eco Massimo Visconti, presidente e fondatore di Viscontilab, che ha raccontato la sua esperienza nella creazione di quello che ha definito "un laboratorio artigianale di consulenza direzionale, che fa cose concrete e di impatto sui beni di consumo". "Bisogna intervenire -ha sottolineato- per rendere la catena piu' efficiente, piu' efficace e piu' sostenibile. E questo puntando su una visione sistemica, che tenga conto del punto di vista del consumatore finale e che predisponga a un cambio del paradigma mentale. Una delle leve e' l'innovazione di processo, per studiare nuove modalita' di interfaccia tra mondo produttivo e mondo distributivo".
Per Angelo Riccaboni, preside della facolta' di Economia dell'Universita' di Siena, la questione fondamentale e' come attuare strategie di sostenibilita': "Assistiamo -ha detto- al proliferare di simboli e forme, piu' che di sostanza. Non basta, infatti, avere il senso dei valori etici: si puo' promuovere la sostenibilita' se le aziende capiscono che hanno dei benefici. E, tra questi, nuove opportunita' di mercato, un migliore posizionamento strategico, la reputazione del brand. Occorre una strategia di core business, un'integrazione di dati sociali e ambientali nei processi decisionali, l'individuazione di pochi obiettivi sostenibili da integrare nei sistemi di monitoraggio aziendale".
"L'eco-sufficienza, infatti, deve essere percepita dalle aziende -ha spiegato Riccaboni- come un vantaggio e, per questo, serve una strategia che metta la sostenibilita' al centro. La sostenibilita', infatti, e' vincente se aggiunge qualcosa senza aumentare i costi. E le persone acquistano sostenibilita' se offre di piu' senza costare di piu'".
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