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Sicilia: l’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente traccia il bilancio di fine anno

ultimo aggiornamento: 29 dicembre, ore 17:22
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Palermo – Approvati dieci piani regolatori generali tra cui quello di Agrigento, istruiti 43 piani regolatori generali e 108 varianti ordinarie allo strumento urbanistico, approvati i primi nove dei 26 Piani stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico della fascia costiera, approvata la convenzione unica per l’affidamento in gestione delle quattro riserve naturali. E’ stato un 2009 molto proficuo per l’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente della Sicilia, guidato dall’assessore Mario Milone, ex vicesindaco di Palermo. Particolare attenzione e’ stata puntata sui servizi urbanistici della Regione. Sono stati istruiti 43 piani regolatori generali e 108 varianti ordinarie ai Prg. Sono state esitate 209 proposte di parere per impianti di energia rinnovabile; 12 modifiche al regolamento edilizio ed alle norme tecniche di attuazione; 39 programmi costruttivi; 23 piani particolareggiati. Il Consiglio Regionale Urbanistica ha tenuto 30 sedute, esprimendo 104 voti complessivi ed esitando 44 provvedimenti finali. Sono stati approvati 10 piani regolatori generali tra cui quello di Agrigento, e quelli di Mussomeli, Aci Bonaccorsi, Buccheri, Calascibetta, Cerami, Palazzolo Acreide, Reitano e Villafrati); 52 varianti ordinarie ai Prg, e approvati 3 piani particolareggiati.

Nel 2009 sono state espletate 172 conferenze. Le conferenze relative allo sportello unico hanno consentito una entrata sul bilancio regionale di ben 484.080,91 euro. Sempre nell’anno appena terminato, nell’ambito della Cartografia, e’ stato ultimato il progetto di volo Ata 2007 e sono state create 10 nuove banche dati per i servizi al pubblico. Eseguita anche un’attività di duplicazione e consegna cartografia a tutti i comuni siciliani; 253 utenti per consultazione e acquisizione cartografia; 140 utenti per consultazione e acquisizione foto aeree. La cessione di cartografia e foto aeree ha consentito una entrata sul bilancio regionale di circa 14.000 euro.

Per quanto riguarda il servizio di vigilanza è stato espletato con 90 interventi sostitutivi, 49 interventi ispettivi e sono state applicate 179 diffide per acquisizioni elenchi quindicinali e 10 esposti per abusivismo edilizio. Sempre quest’anno sono state presentate 9 interrogazioni parlamentari; e’ stato chiuso il Piano operativo regionale 2000-2006; e’ stata avviata l’attività di programmazione ‘PO Fesr 2007-2013’. Inoltre, e’ stata avviata l’istruttoria di 105 richieste di contributo per la redazione di Prg.

Nell’ambito della Rete informativa regionale per gli acquisti pubblici verdi e’ stata iIstituita la Rete Informativa Regionale per gli “Acquisti pubblici verdi a conclusione della Giornata Nazionale del Green Public Procurement, a cui hanno aderito l’assessorato regionale Territorio e Ambiente, il coordinamento Agenda 21 locale Sicilia e l’Arpa Sicilia. Sono state anche pubblicate le linee guida che costi¬tuiscono atto di indirizzo per l'adozione, da parte delle Province regionali, delle autorizzazioni in via generale per le attività tra¬sferite dalla Regione siciliana alle Province ai sensi della legge regionale 3 ottobre 1995, n. 71.

Nel 2009 e’ stato anche varato il progetto denominato SI-VVI, curato dal dipartimento Territorio e Ambiente, che fa parte del Sistema Informativo Territoriale Regionale (Sitr) e del Sistema Informativo Ambientale (Sira). Il progetto nasce da molteplici esigenze tra le quali sono prioritarie quelle di assicurare la massima tra¬sparenza delle attività svolte nell'ambito della Valutazione Ambientale, come richiesto dalle Nor¬mative di settore sia Europea che Italiana, ed incrementare la qualità della valutazione dei piani e progetti che vengono presentati anche tramite una maggiore sinergia con gli altri rami dell'Amministrazione Re¬gionale, ciò consentirà altresì una ottimizzazione delle risorse umane disponibili ed una riduzione dei tempi di trattazione di piani e progetti.

Il Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente si arricchisce, inoltre, di due decreti attuativi. Riguardano la valutazione preliminare e la zonizzazione a livello regionale per alcuni specifici inquinanti, disciplinati dalla normativa europea, e al contempo sono state definite le linee programmatiche dell’azione che la Regione Siciliana porterà avanti nei prossimi anni nel delicato settore della tutela ambientale.Si tratta in particolare dell’ozono, dei materiali pesanti (arsenico, cadmio, mercurio e nichel) e degli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa).

Nell’ambito della difesa del suolo sono stati approvati i primi 9 dei 26 Piani stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico della fascia costiera. Si tratta delle unità fisiografiche della Sicilia continentale 9 (da Porto di Licata a Punta Bianca), 10, (da Punta Bianca a Capo Rossello), 11, (da Capo Rossello a Capo San Marco), 12, (da Capo San Marco a Capo Granitola), e delle unità fisiografiche riguardanti le isole minori, la n° 22, (Lampedusa e Linosa), 23, (Pantelleria), 24, (Isole Egadi), 25, (Isola di Ustica), e 26 (Isole Eolie).

I Dipartimenti Territorio e Ambiente e della Protezione civile hanno siglato un accordo interdipartimentale con cinque linee di intervento per attuare la pianificazione nel settore del rischio idrogeologico e realizzare interventi infrastrutturali prioritari previsti nei Pai (Piani Assetto Idrogeologico) approvati e, nello stesso tempo, razionalizzare la spesa comunitaria. La previsione degli obiettivi di spesa nelle cinque linee di intervento sono stati quantificati in poco meno di 141 milioni di euro nell’ambito dell’Asse 2 del programma operativo regionale FESR 2007/2013.

Nel 2009 e’ stato anche pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione l’avviso pubblico di invito per la costituzione di un parco progetti regionale per la mitigazione del rischio idrogeologico e alla difesa dall’erosione costiera.

Particolarmente importante la protezione del patrimonio naturale: e’ stata approvata la convenzione unica per l'affidamento in gestione delle quattro riserve naturali R.n.o Saline di Trapani e Paceco; R.n.i. Lago Preola e Gorghi Tondi; R.n.o. Capo Rama e R.n.o. Torre Salsa all'Associazione WWF Italia Onlus, fino al 31 dicembre 2010.

Oltre 2 milioni di euro sono stati stanziati per la manutenzione e il ripristino della rete sentieristica nei territori del Parco.

Sul fronte dei Piani di gestione dei siti Natura 2000, e’ stato approvato e pubblicato l'elenco dei Piani di Gestione della Rete Natura 2000. Si tratta di 44 Piani per altrettanti siti. I Piani di Gestione (PdG) dovranno essere integrati dai beneficiari secondo le osservazioni incluse nel rapporto istruttorio dell’assessorato rimandando al Dipartimento Territorio e Ambiente l’armonizzazione in scala regionale dei contenuti, già elaborati dai beneficiari, inerenti il monitoraggio, l’aggiornamento e la mosaicatura delle schede di habitat e specie, le norme di salvaguardia e il piano di comunicazione.

Sempre quest’anno e’ stato istituito il Parco dei Monti Sicani. Dopo una serie di incontri propedeutici dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente con i rappresentati regionali delle associazioni ambientaliste. Incontri voluti dall’assessore finalizzati ad una fattiva collaborazione per avviare un percorso virtuoso che permetta all’istituendo Ente Parco di essere volano ed elemento di sviluppo socio economico per i comuni che ne faranno parte. L’assessorato ha predisposto uno studio preliminare in CD-ROM con una serie informazioni sul territorio sotto l’aspetto geologico, morfologico, ambientale, culturale, che sarà utile ai Comuni per avere cognizione del territorio che farà parte del Parco e mettere a punto eventuali suggerimenti che dopo il vaglio e il relativo confronto con gli altri attori del territorio faranno parte del Piano definitivo.

Si sta, invece, per concludere la fase istruttoria del percorso che porterà entro pochi mesi alla costituzione del Parco Nazionale delle Isole Egadi e del Litorale Trapanese. I sindaci dei comuni “Elmo Ericini” hanno incontrato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente in un incontro operativo al quale hanno partecipato la Provincia regionale di Trapani e i sindaci e gli amministratori dei comuni di Trapani, Favignana, Marsala e Paceco, che l’assessorato regionale all’Ambiente ha individuato quali amministrazioni comunali prioritariamente interessate all’istituzione del Parco. In forza della legge 222 del 2007, con la quale il Ministero dell’Ambiente aveva inserito l’indicazione dell’istituzione del Parco delle Egadi, l’assessorato regionale ha predisposto e prodotto tutto il materiale scientifico disponibile al fine di accelerare le procedure propedeutiche all’istituzione del Parco. Alla riunione hanno anche partecipato i sindaci dei Comuni di Custonaci, Valderice, Castellammare del Golfo, Mazara del Vallo e Petrosino che hanno già presentato richieste di adesione.

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