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Dal convegno 'Diversamente si può' una guida per la difesa dei diritti dei disabili
La guida dell'Inca Cgil (Foto Labitalia)
ultimo aggiornamento: 22 giugno, ore 16:26
Rivolta a chi quotidianamente combatte la propria battaglia per esigere rispetto e l'effettiva integrazione sociale.
Roma, 22 giu. (Ign/Labitalia) - 'Diversamente si può, guida ai permessi, ai congedi e ad altre agevolazioni, per l'assistenza e la cura delle persone disabili'. E' il titolo della guida realizzata dall'Inca Cgil e distribuita oggi in occasione del convegno 'Diversamente si può, l'impegno dell'Inca per la promozione e la difesa dei diritti delle persone disabili', organizzato dal patronato, presso il Centro congresso Frentani, a Roma. "Abbiamo voluto intitolare questa guida 'Diversamente si può' - dice la presidente dell'Inca Cgil, Morena Piccinini - perché in Italia vige una normativa a favore delle persone disabili e delle loro famiglie affinché siano garantiti i diritti al lavoro, allo studio, alla cura e all'assistenza".
"Sono leggi poco note - ammette - e perciò spesso ignorate da coloro che dovrebbero essere i principali destinatari. Le abbiamo descritte in questo vademecum usando un linguaggio semplice per far conoscere tutte le opportunità che consentono a chi è disabile e a chi deve garantire la necessaria assistenza di poter contare su agevolazioni lavorative e fiscali, utili per favorire un'effettiva integrazione sociale e, dunque, una corretta applicazione dei principi costituzionali di uguaglianza".
"Che ci fosse questa necessità - rimarca Morena Piccinini - lo abbiamo verificato e lo avvertiamo ogni giorno nel costante lavoro di consulenza e di tutela offerto dagli operatori dell'Inca. Solo nel 2009, più di 45mila persone si sono rivolte al patronato della Cgil per avviare richieste di permessi e di congedi, ma anche solo su quanto la nostra legislazione prevede".
"Con questa guida - dice la presidente dell'Inca Cgil - ci rivolgiamo a quella maggioranza silenziosa che quotidianamente combatte la propria battaglia per esigere rispetto e l'effettiva integrazione sociale, certi di contribuire a diffondere la conoscenza di queste norme che, nonostante i tagli finanziari, rappresentano ancora oggi un fiore all'occhiello del modello di welfare universalistico e solidale".
"'Diversimente si può' - conclude Morena Piccinini - sta ad indicare l'auspicio che queste norme possano tradursi davvero in concrete opportunità per chi è disabile dalla nascita, per chi lo diventa durante il lavoro e fuori, per chi non vuole rassegnarsi allo svantaggio e vuole riprendere in mano la propria vita".
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