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Inca, premiata la Placido Rizzotto per impegno contro illegalità

ultimo aggiornamento: 05 marzo, ore 16:36
Cooperativa impegnata ad utilizzare terre confiscate a boss mafiosi
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Roma, 5 mar. (Adnkronos/Labitalia) - L'impegno della lotta all'illegalita' della cooperativa 'Placido Rizzotto' oggi e' stato premiato dall'Inca Cgil, in occasione dell'iniziativa 'Non solo 8 marzo', indetta ogni anno alla vigilia della celebrazione della festa delle donne. La vicepresidente della cooperativa, Francesca Massimino ha ricevuto il bronzo del maestro Nunzio Bibbo'. La cooperativa nasce nel 2001 grazie ad un gruppo di giovani con l'obiettivo di utilizzare le terre confiscate ai boss mafiosi di Corleone che, dopo anni di abbandono, sono tornate ad essere coltivate. La cooperativa fa parte del progetto piu' ampio 'Libera Terra' che coinvolge altre realta' regionali, oltre a quella siciliana.

"All'inizio -ha detto a LABITALIA Francesca Massimino- cercavamo operai ma nessuno voleva venire a lavorare da noi per paura. Poi quando si e' sparsa la voce che mettevamo in regola e che pagavamo i contributi per intero le cose sono cambiate. Venivano da noi e ci chiedevano giornate in piu''".

"Questo -ha sottolineato la vicepresidente della cooperativa- perche' spesso da noi le persone vengono messe in regola e sono gli operai stessi a pagarsi i contributi da soli, tanto per arrivare a fine anno ed ottenere la disoccupazione. Ma da noi le cose sono regolari. Ora lo sanno che vengono pagate solo le giornate effettivamente lavorate".

E' stato scelto il nome Placido Rizzotto per ricordare il giovane contadino che, nell'immediato dopoguerra, dopo aver combattuto le lotte partigiane, ha scelto la via dell'impegno sindacale proprio a Corleone, il suo Paese di origine, gia' allora teatro di guerre mafiose. Una realta' dove quotidianamente nella piazza centrale si ripeteva il 'rito' dei caporali che sceglievano la manodopera agricola, escludendo quesi lavoratori che avevano avuto il coraggio di chiedere il rispetto dei propri diritti. Placido non si e' rassegnato e decise di impegnarsi a favorire la costituzione di cooperative sui feudi abbandonati e incolti. Un lavoro che pero' il 10 marzo del 1948 gli e' costato la vita.

Oggi la cooperativa Placido Rizzotto e' diventata una realta' economica e occupazionale importante. Opera sulle terre del consorzio di comuni 'Sviluppo e legalita'', favorisce l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, creando opportunita' di lavoro in un'area dove il fenomeno del sommerso e' molto esteso.

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